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Ogna
Ogna Via Morozzo della Rocca 320123, Milano MI
Dr. Fabio Piccotti
Intervista

Perché un dentista dovrebbe usare un cemento bioceramico?

L’uso dei cementi bioceramici in endodonzia rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai materiali tradiziona

Perché un dentista dovrebbe usare un cemento bioceramico?

L’uso dei cementi bioceramici in endodonzia rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai materiali tradizionali grazie alle loro eccezionali proprietà fisico-chimiche e biologiche. Questi materiali offrono una biocompatibilità superiore, con una risposta favorevole dei tessuti periradicolari e la capacità di stimolare la formazione di tessuto duro.
I cementi bioceramici hanno un pH inizialmente molto alcalino, che conferisce un effetto antibatterico e favorisce la guarigione periapicale. Sono idrofili, quindi performano in modo eccellente anche in presenza di umidità residua nei canali, riducendo il rischio di fallimenti legati a contaminazioni. I cementi bioceramici hanno il vantaggio di garantire un sigillo mediato dal cemento rispetto al classico sigillo veicolato dalla guttaperca. Nelle chiusure con tecniche tradizionali, la forma della sagomatura e la possibilità di portare il calore vicino all’apice al fine di termoplasticizzare la guttaperca erano condizioni necessarie all’ottenimento di un sigillo stabile e performante. Il cemento bioceramico consente di ottenere un legame con i tubuli dentinali grazie alla sua capacità attraverso una reazione chimica a catena, di produrre idrossiapatite. Si tratta di una rivoluzione concettuale: il sigillo non viene più garantito dal materiale riempitivo ma diviene garantito dal cemento stesso che ha una propria bioattività.

 

Come avviene la formazione di idrossiapatite?

Il cemento bioceramico reagisce con l’umidità presente nel canale e soprattutto nell’oltre apice, liberando idrossido di calcio che reagisce a sua volta con i fosfati naturalmente presenti nei tessuti oltre il canale e si ha la formazione di idrossiapatite ed acqua. L’idrossiapatite garantisce il nuovo sigillo e l’acqua che si forma dalla reazione va ad alimentare la successiva formazione di idrossido di calcio in una reazione a cascata che si autoalimenta.

 

Quali sono le tecniche di utilizzo di un cemento bioceramico?

Innanzitutto, occorre fare un distinguo tra le due diverse formulazioni disponibili dei cementi bioceramici. Oggi sul mercato è possibile reperire sia una formulazione chiamata sealer sia una formulazione chiamata putty. I sealer sono cementi per trattamenti endodontici tradizionali e solitamente vengono confezionati in siringhe pronte all’uso per la chiusura dei canali trattati endodonticamente. 
La loro fluidità è paragonabile a quella di un cemento endodontico tradizionale e consente il raggiungimento dell’apice. La tecnica di utilizzo più comune è semplicissima e viene definita Single Cone. Si tratta di una tecnica che prevede di riempire la parte finale del canale trattato e precedentemente  asciugato, direttamente con sottili applicatori collegati alla siringa. Una volta riempito il terzo apicale del canale, viene inserito un cono di guttaperca ottimizzato nelle misure definito "cono master" nello spazio del canale già sagomato. In questo modo il cono di guttaperca diviene un veicolo per portare il cemento in apice e nei vari anfratti possibili come setti o canali secondari. L’altra formulazione disponibile è quella putty, si tratta di un biomateriale premiscelato con una consistenza simile a quella del classico MTA che ha un miglior handling e il grande vantaggio di essere pronto all’uso. Le strategie e le indicazioni di utilizzo sono le medesime dell’MTA; infatti, viene usato per riparazione di perforazioni dentali, otturazioni in chirurgia endodontica o incappucciamento diretti.

 

Perché usare One-Fil by Ogna?

Ogna ha una grande tradizione nel mondo del dentale e da molti anni offre prodotti di alto livello e anche con il bioceramico è riuscita a scegliere un prodotto da distribuire di grande qualità, riuscendo nell’intendo di unire le ottime caratteristiche chimico fisiche del cemento ad un intelligente distribuzione e packaging. Infatti, One-Fil distribuito da Ogna racchiude in sé ottime caratteristiche di performance del biomateriale con corrette scelte ergonomiche in entrambe le formulazioni disponibili.
Il sealer ha una corretta fluidità e consente il raggiungimento dell’apice senza il rischio di creare tappi che impediscano la corretta discesa nel cono master. Allo stesso tempo non è eccessivamente fluido da perdere stabilità e dissolversi nel tempo come accaduto per alcuni prodotti oggi non più sul mercato. La siringa viene fornita con puntali molto sottili che consentono l’inserimento della punta all’interno dell’orifizio del canale favorendo l’ergonomia e riducendo gli sprechi. 
Il putty ha un pratico confezionamento in siringhe monodose utilissime in quanto è un materiale molto sensibile all’umidità e che tende a seccarsi se non sigillato perfettamente. Infatti, l’uso di questi materiali non è comune in senso di frequenza, ma allo stesso tempo sono materiali che dobbiamo sempre avere in studio per poter gestire casi complessi e eventuali complicanze. La possibilità di avere un prodotto con un costo ridotto perché in piccole quantità, confezionato in siringhe monouso me lo fa preferire ad altri distributori. 

 

Dottori Patrizio Galeano e Rocco Zaccone
Intervista

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Differenza tra bioceramico fluido e Putty? Quando utilizzo l’uno e l’altro?

La differenza principale tra b

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Differenza tra bioceramico fluido e Putty? Quando utilizzo l’uno e l’altro?

La differenza principale tra bioceramico fluido e bioceramico putty riguarda la consistenza e la modalità di utilizzo. Il bioceramico sealer ha una consistenza più liquida che lo rende ideale per il sigillo dei canali radicolari sia nelle tecniche di chiusura a freddo che a caldo. Il putty ha una consistenza più densa e plastica, che consente una manipolazione ideale in quelle situazioni cliniche dove è necessario realizzarne un adattamento preciso (stripping, perforazioni, chirurgia retrograda, incappucciamenti diretti ed indiretti).

 

Per l’otturazione canalare vanno bene i cementi bioceramici con la tecnica di condensazione a freddo?

Sì, i cementi bioceramici sono ampiamente utilizzati per l'otturazione canalare e sono compatibili con la tecnica di condensazione a freddo. Questi cementi offrono vantaggi significativi rispetto ad altri materiali, come una buona biocompatibilità, una bassa solubilità e una buona sigillatura. 
La tecnica di condensazione a freddo, che consiste nell'introdurre e compattare il materiale all'interno del canale radicolare senza applicare calore, può essere efficace con i cementi bioceramici, a condizione che il materiale venga manipolato correttamente, rispettando i tempi di lavorazione e le indicazioni del produttore. Inoltre, i cementi bioceramici sono noti per le loro proprietà di adesione alle pareti canalari e la loro capacità di promuovere la guarigione dei tessuti periapicali. Tuttavia, è fondamentale seguire le linee guida specifiche per ciascun tipo di cemento bioceramico e tecnica di otturazione.

 

Quando si utilizza il cemento bioceramico il canale va asciugato?

Sì, quando si utilizza il cemento bioceramico per l'otturazione dei canali radicolari, il canale deve essere asciugato prima dell'applicazione del materiale. Tuttavia, l’ambiente umido presente in sede extra-apicale non deve preoccupare poiché il cemento bioceramico può richiede una leggera umidità per favorire la sua reazione chimica e ottenere buone proprietà di adesione e sigillatura.

 

Per l’irrigazione canalare si possono utilizzare NICLOR 5 ed EDTA 17%? Non disturbano l’otturazione canalare con bioceramico?

Relativamente all’irrigazione canalare non c’è ancora una veduta unanime su quale mix di prodotti usare e che non vanno ad inficiare o creare problemi all’uso dei bioceramici.
L’uso del Niclor 5 ed EDTA 17% rimangono gli irriganti canalari per eccellenza. La cosa importante consiste nell’evitare di creare precipitati all’interno dello spazio endodontico. Quindi come ultimo lavaggio dopo ipoclorito di Sodio al 5,5% ed EDTA 17%, si consiglia l'uso della soluzione fisiologica e poi asciugatura e sigillo.

 

Quali sono i vantaggi che ha riscontrato nella pratica con l’utilizzo del cemento bioceramico ONE-FIL OGNA?

L’uso dei cementi bioceramici ha migliorato e velocizzato l'ergonomia endodontica. Al di là che avere un prodotto già pronto e miscelato e non dipendere dall’operatore riduce il rischio di qualsiasi errore nello spatolamento. In più avere dei puntali in silicone che ti permettono di raggiungere con facilità anche le zone anatomiche più complicate fa la differenza. Il prodotto ha un’ottima fluidità e riesce a veicolarsi bene all’interno dello spazio endodontico. Il flare up del prodotto è praticamente inesistente, sia con le tecniche a freddo che con le tecniche a caldo. L’eventuale estrusione del prodotto non crea problemi anche per la sua alta biocompatibilità e bioattività. La chiusura con ONE-FIL ti permette di affrontare la fase di otturazione canalare con maggior relax e senza eccessivi Tools e stress.

 

Il cemento bioceramico può essere oggetto di ritrattamento?

La ritrattabilità è stata uno delle prime criticità portata avanti appena i bioceramici sono stati messi sul mercato. 
Si pensava che questi materiali, silicati di calcio, venissero iniettati all’interno dello spazio endodontico e creassero un monoblocco con tutto il sistema endodontico. C’è da dire che la guttaperca ha sempre un ruolo fondamentale nel sigillo endodontico e nel caso di un ritrattamento viene usato come core per inserimento e percorribilità degli strumenti endodontici. Qualsiasi materiale usato in campo medico/odontoiatrico senza un uso ragionato può portare a delle situazioni spiacevoli. C’è da dire che da quando i bioceramici (circa 10 anni) sono stati messi sul mercato, l’otturazione canalare è più agevole, inoltre, l’uso di questi materiali bioattivi fa sì che le lesioni endodontiche guariscano più velocemente.

 


 

Dr. Patrizio Galeano

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata" nel 2005.

 

Dr. Rocco Zaccone

Si laurea in Odontoiatria presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma con il massimo dei voti nel 2009.

 

Dottoressa Denise Pontoriero
Intervista

Come si collocano nell’ambito della moderna Endodonzia i nuovi cementi bioceramici? 

In base agli ultimi 15 anni di ricerca di questi materiali i cementi bioceramici, o

Come si collocano nell’ambito della moderna Endodonzia i nuovi cementi bioceramici? 

In base agli ultimi 15 anni di ricerca di questi materiali i cementi bioceramici, o più correttamente chiamati “cementi idraulici calcio silicati” sono indicati nei casi di ritrattamento, lesioni periapicali, stripping e perforazioni radicolari, ma anche nella Endodonzia del dente vitale e ultimo, ma non da ultimo negli incappucciamenti pulpari. Ciò è permesso dal fatto che si possono trovare sia in formulazione putty sia come sealers premiscelati.


Quali sono i vantaggi dei cementi bioceramici nella pratica quotidiana? 

La semplicità d’uso di questi materiali li rende indicati per tutte le situazioni cliniche, dal trattamento del dente vitale al ritrattamento complesso con lesione. In particolare, la loro fluidità li rende sealers di scelta nelle situazioni in cui risulta difficile, se non impossibile, raggiungere ed otturare tutta l’anatomia endodontica, compresi istmi, canali laterali, delta apicali ed altri spazi negativi che potrebbero essere responsabili, se non riempiti e quindi sigillati, di sostenere lesioni periradicolari. Data la loro idrofilia sono anche i materiali più indicati nel caso di impossibilità di completa asciugatura del canale dovuta ad anatomie complesse. La loro stabilità dimensionale li rende indicati anche nell’utilizzo con tecniche con guttaperca fredda come la tecnica a cono singolo ottenendo risultati di qualità elevata che si mantiene nel tempo. Essendo cementi idraulici, la reazione con l’acqua dà inizio al loro indurimento con formazione di idrossido di calcio ed idrossiapatite con conseguente forte innalzamento del valore del pH circostante (intorno a 12), responsabile della grande capacità antimicrobica di questi materiali. Questi materiali sono in grado di legarsi chimicamente alla dentina intertubulare mentre la bassa granulometria delle particelle di questi sealers permette loro di infiltrare i tubuli dentinali in profondità creando anche un legame micromeccanico con la dentina canalare. La loro biocompatibilità, cioè la capacità di un materiale di ottenere una risposta vantaggiosa da parte dell’ospite in specifiche situazioni, è attribuita alla presenza di fosfato di calcio nel materiale stesso. Il fosfato di calcio è il componente inorganico principale dei tessuti duri del nostro organismo, per questo motivo la fuoriuscita accidentale di questi sealers non solo non è dannosa per i tessuti circostanti, ma secondo la letteratura sembrerebbe favorire la rigenera zione dell’osso in presenza di una lesione per il suo effetto osteoinduttivo in particolare in casi con lesioni periapicali. La biocompatibilità dei sealers idraulici calcio silicati ha un altro importantissimo vantaggio che consiste nella riduzione del dolore post-operatorio, del flare-up e della conseguente assunzione di analgesici. Ciò è stato dimostrato comparando clinicamente questi sealers con sealers a base resinosa.


In particolare, quali sono i vantaggi che ha riscontrato nella pratica con l’utilizzo del cemento bioceramico ONE-FIL OGNA? 

Il cemento One-fil OGNA è stato oggetto di studi in vitro da parte del nostro team di ricerca di biotecnologie mediche dell’Università di Siena, guidato dal Prof. Marco Ferrari, e comparato con altri cementi idraulici presenti sul mercato. 
One-Fil OGNA ha dimostrato ottimi risultati sia in termini di sigillo apicale (leakage) che di adesione (bond strenght) alla dentina radicolare. Ha inoltre dimostrato di poter sviluppare le sue caratteristiche anche in associazione con tecniche di otturazione che utilizzano la guttaperca calda. Questa caratteristica rende il One-Fil OGNA un sealer ideale per l’utilizzo in qualsiasi situazione clinica sia nelle mani dell’endodontista esperto come in quelle del dentista generico.


Lei oltre ad essere socio attivo di numerose associazioni tra cui la SIE, e anche Professore a contratto presso le Università di Siena e Genova. Ci può dire quali sono ad oggi i primi risultati clinici del cemento bioceramico ONE-FIL OGNA? 

Da un punto di vista clinico ho potuto testare il sealer One-fil praticamente in tutte le situazioni patologiche di origine endodontica che richiedessero un trattamento ortogrado. 


Consiglierebbe l’uso del cemento bioceramico ONE-FIL di OGNA e perchè?

Certamente, lo consiglierei per tutte le qualità sopra descritte e per la sua ergonomia, facilità d’uso e radiopacità.


Lei prevede che in un prossimo futuro i cementi bioceramici sostituiranno i cementi endocanalari in uso oggi? Se sì, quali?

Io penso che questo stia già accadendo ma il futuro vedrà i cementi bioceramici premiscelati sempre più negli studi anche dei dentisti generici a sostituire i cementi a base resinosa e a base di ossifosfato di zinco eugenolo.


Quali secondo lei potrebbero essere i possibili ulteriori utilizzi dei cementi bioceramici in un prossimo futuro?

Credo che questi materiali possano essere utilizzati anche per la riparazione di piccole perforazioni radicolari e per il sigillo di apici ampi, purchè non con anatomia inverse o irregolari,a sostituire l’MTA che di fatto ha una maneggiabilità non sempre semplice data la sua particolare consistenza argillosa.

 

Medical Device
Ogna

ONE-FIL Bioceramico è un sigillante bioceramico per canali radicolari premiscelato, contenente composti a base di silicato di calcio, per la sigillatura permanente.
I cementi bioceramici sonLeggi tutto

ONE-FIL Bioceramico è un sigillante bioceramico per canali radicolari premiscelato, contenente composti a base di silicato di calcio, per la sigillatura permanente.
I cementi bioceramici sono dotati di alta biocompatibilità; sono definiti bioattivi in quanto possono formare un legame diretto con il tessuto pulpare o parodontale, stimolano la produzione di idrossiapatite grazie al rilascio di calcio e sono osteoconduttivi, in quanto stimolano la riparazione del tessuto osseo.


I cementi bioceramici sono disponibili in formulazione fluida e putty e possono essere
utilizzati in diversi ambiti clinici, tra cui:


• otturazione canalare con la tecnica del cono singolo
• pulpotomie
• incappucciamento diretto della polpa
• procedure di rigenerazione pulpare
• riparazione di perforazioni iatrogene
• chirurgia endodontica

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