Sotto la lente
Riabilitazione del mascellare superiore con approccio implantare combinato: impianti convenzionali e transinusali
immagine radiografica
Il presente caso clinico documenta la riabilitazione implantare del mascellare superiore mediante l'utilizzo combinato di impianti convenzionali e impianti transinusali, eseguita dal Dr. Luca Palumbo. L'obiettivo del trattamento era il recupero della funzione masticatoria in un paziente affetto da edentulia parziale associata a una riduzione del volume osseo nei settori posteriori.
Dr. Palumbo
Dr. Palumbo, Odontoiatra

A seguito di un'accurata valutazione clinica e radiografica preparatoria (Fig. 1) è stato pianificato l'inserimento di impianti IS+ (BTK) nelle regioni anteriori e di impianti BT-Rhyno (BTK) nei settori posteriori mediante tecnica transinusale.

Fig. 1 - Valutazione clinica e radiografica preoperatoria

Tale approccio è stato scelto per evitare procedure di rigenerazione ossea più estese e per contenere i tempi complessivi del trattamento.

L'intervento chirurgico è stato eseguito in anestesia locali. Dopo il sollevamento di un lembo musopeiosteo a tutto spessore per esporre il mascellare, nei settori anteriori si è proceduto con la preparazione dei siti implantari secondo protocollo convenzionale. Gli impianti IS+ sono stati quindi posizionati (Fig. 2), ottenendo una buona stabilità primaria grazie alla presenza di un adeguato volume di osso residuo.
 

Fig. 2 - Impianti IS+

Nei settori posteriori, caratterizzati da significativa atrofia ossea e da pneumatizzazione del seno mascellare, è stato adottato un approccio transinusale. È stata pertanto realizzata una finestra laterale per consentire il sollevamento della membrana di Schneider (Fig. 3), procedura eseguita con particolare attenzione per preservarne l’integrità. Successivamente i siti implantari sono stati preparati con una traiettoria inclinata che attraversa la cavità sinusale, permettendo l'ancoraggio nell'osso basale anteriore. Sono stati quindi inseriti due impianti BT-Rhyno (Fig. 4), progettati specificatamente per l'inserimento transinusale e in grado di garantire adeguata stabilità anche in presenza di ridotto spessore osseo crestale.

Fig. 3 - Membrana di Schneider

Fig. 4 - Impianti BT-Rhyno

Al termine della fase implantare è stata eseguita una rigenerazione ossea localizzata intorno agli impianti posteriori utilizzando osso autologo prelevato mediante bone scraper (Fig. 5). Questo passaggio ha consentito di colmare eventuali spazi peri-implantari, favorendo i processi di osteointegrazione e contribuendo a migliorare la prognosi a lungo termine.

L'intervento è stato completato in un'unica seduta chirurgica, adottando un approccio minimamente invasivo e nel pieno rispetto dei tessuti. Le immagini intraoperatorie illustrano chiaramente le principali fasi del trattamento: il posizionamento degli impianti anteriori IS+, l'inserimento transinusale degli impianti BT-Rhyno e l'applicazione di osso autologo per la rigenerazione finale (Fig. 6).

Fig. 5 - Osso autologo

Fig. 6 - Immagini intraoperatorie

L'impiego di questa strategia combinata ha consentito di ottenere una riabilitazione efficace anche in presenza di condizioni ossee complesse, evitando procedure rigenerative più invasive e permettendo una futura riabilitazione protesica stabile e predicibile.

Testo citazione

L'obiettivo del trattamento era il recupero della funzione masticatoria in un paziente affetto da edentulia parziale associata a una riduzione del volume osseo nei settori posteriori.

Caso Clinico

valutazione radiografica preoperatoria

Impaginato in PDF del caso clinico

Vantaggi clinici
Stabilità primaria elevata Il design conico e la configurazione delle spire favoriscono una stabilità primaria eccellente anche in osso a bassa densità
Versatilità clinica La linea può essere utilizzata in numerose indicazioni implantari, inclusi siti post-estrattivi e aree con osso rigenerato
Adatti al carico immediato L'elevato contatto osso-impianto rende questi impianti indicati per protocolli implantari immediati come All-on-4™ e All-on-6™.
Inserimento controllato La spira a passo ottimizzato consente un inserimento graduale con un aumento progressivo del torque
Compatibilità protesica Le connessioni implantari sono compatibili con diverse componentistiche protesiche e con altri sistemi BTK
Strumentazione semplificata Il sistema utilizza lo stesso kit chirurgico del sistema implantare BT Safe-ISJONE-Nano, rendendo la strumentazione più compatta e versatile
Vantaggi clinici della linea implantare IS+
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E che ne so che valore dovrebbe avere
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Scritto da
Autore: Dr. Luca Palumbo
Odontoiatra, libero professionista a Brescia
Dr. Luca Palumbo
A cura di
Biotec Srl
Via Industria, 53
Povolaro di Dueville (VI)
T. E. info@btk.dental W. https://www.btk.dental/