Un nuovo filone di ricerca suggerisce che una buona salute orale possa influire positivamente sulle prestazioni aerobiche. Parametri come il VO2 max, fondamentale per misurare la capacità di resistenza, possono essere compromessi da infiammazioni croniche legate a gengiviti e parodontiti. Questi disturbi, infatti, determinano un’infiammazione di basso grado che può alterare la produzione di globuli rossi e danneggiare i mitocondri, riducendo l’efficienza nel trasporto e nell’utilizzo dell’ossigeno.
Dati preoccupanti sugli atleti
Studi indicano che la maggioranza degli atleti d’élite soffre di problemi di salute orale: oltre il 75% presenta infiammazione gengivale e più della metà ha carie attive. Questa condizione può tradursi in una diminuzione fino al 5% del VO2 max, valore significativo in termini di prestazioni. Oltre all’impatto diretto sulle capacità fisiche, gengiviti e infiammazioni correlate possono aumentare il dolore muscolare post-allenamento, ritardando il recupero.
Il ruolo delle bevande sportive
Nonostante il loro ruolo nel supportare le prestazioni, le bevande sportive possono rappresentare un rischio per i denti. Studi recenti hanno evidenziato come un consumo frequente sia associato a un aumento di 2,5 volte delle erosioni dentali, un danno irreversibile. Il pH acido e la frequente esposizione contribuiscono a danneggiare lo smalto, con effetti a lungo termine sulla salute orale degli sportivi.
Consigli per proteggere i denti
Secondo l’esperto Ian Needleman, è fondamentale adottare strategie per ridurre i rischi legati all’uso delle bevande sportive. Tra le raccomandazioni ci sono limitare l’uso alle sessioni di allenamento più lunghe, alternare con acqua per sciacquare la bocca, ridurre il tempo di contatto con i liquidi acidi, effettuare controlli regolari dal dentista e utilizzare dentifrici ad alto contenuto di fluoro. Un’alternativa consigliata per il recupero è il latte, considerato più sicuro e potenzialmente protettivo per lo smalto.
Fonte: Runner’s World
Immagine generata con l’AI