Sara Cappelletto, Parente Gabriel, Saverio Cosola, Giacomo Oldoini, Annamaria Genovesi.
Attività del Master di I livello presso l'Istituto Stomatologico Toscano.
Introduzione
L’American Diabetes Association classifica il diabete in quattro categorie: tipo 1 (DM1), tipo 2 (DM2), gestazionale e secondario a patologie o farmaci.
Il DM1 è una patologia autoimmune caratterizzata dalla distruzione delle cellule ß pancreatiche, con conseguente deficit insulinico e iperglicemia.
Il DM2, più diffuso, si associa a insulino-resistenza e ridotta secrezione insulinica, spesso correlato a obesità e fattori genetici.
Il diabete gestazionale compare in gravidanza, aumentando il rischio di complicanze materno-fetali.
Il diabete secondario deriva da condizioni patologiche o farmaci. Il diabete è correlato alla parodontite e a complicanze sistemiche come neuropatie, retinopatie e malattie cardiovascolari.
La gestione include monitoraggio glicemico, dieta, esercizio fisico e, se necessario, terapia farmacologica.
Obiettivo
L’obiettivo generale della tesi è analizzare l’approccio alla terapia parodontale non chirurgica e l’efficacia dei presidi domiciliari nel mantenere l’eubiosi sistemica nei pazienti diabetici di Tipo 1, migliorando la gestione complessiva della malattia e prevenendo le complicanze metaboliche e infiammatorie associate a una condizione di disbiosi.
Materiali e metodi
La revisione della letteratura è stata condotta mediante ricerca su database accreditati, tra cui PubMed, ScienceDirect, Cochrane Library e Google Scholar. Le parole chiave utilizzate includevano termini relativi alla terapia parodontale, al microbiota intestinale e all’uso di probiotici nei pazienti diabetici.
I criteri di inclusione comprendevano studi clinici, revisioni sistematiche e meta-analisi pubblicate negli ultimi dieci anni, focalizzate sull’efficacia di probiotici, collutori specifici e integratori per la salute parodontale e l’eubiosi. Sono stati esclusi studi con campioni <30 partecipanti, ricerche su modelli animali e lavori non pertinenti alla parodontite.
Il processo di selezione ha seguito tre fasi: screening preliminare su titolo e abstract, valutazione del testo completo e analisi tramite diagramma di flusso (flow chart). Su 232 studi iniziali, 188 sono stati esclusi, portando a un totale di 44 articoli inclusi. Le limitazioni principali includono la scarsa disponibilità di studi ad alta evidenza e l’eterogeneità metodologica, che possono ridurre la generalizzabilità dei risultati.
Risultati
Il trattamento parodontale si è dimostrato efficace nel ridurre i livelli di emoglobina glicata (HbA1c), con benefici variabili a seconda del tipo di intervento.
La sola levigatura radicolare (SRP) ha portato a una riduzione di HbA1c dello 0,26% dopo 3-4 mesi, mentre l’associazione con antibiotici ha amplificato l’effetto, riducendola dello 0,62%. L’uso combinato di SRP e laser ha ottenuto risultati simili (-0,66%), mentre la terapia più completa, che include SRP, terapia fotodinamica e doxiciclina, ha determinato la riduzione più marcata (-1,08%). Inoltre, il trattamento ha contribuito a un significativo calo della proteina C-reattiva (CRP), suggerendo un miglioramento dello stato infiammatorio sistemico.
Inoltre, dagli studi analizzati si evince come il microbiota, soprattutto quello intestinale e orale, svolge un ruolo chiave nel diabete di tipo 1 (DM1), influenzando il controllo glicemico e il rischio di complicanze. Nei pazienti diabetici si osserva una disbiosi, con riduzione della diversità batterica e aumento dell’infiammazione sistemica. Strategie come probiotici, prebiotici e synbiotici possono aiutare a riequilibrare il microbiota, insieme a una dieta ricca di fibre e alimenti fermentati.
Anche l’attività fisica e la gestione dello stress contribuiscono al benessere del microbiota. Nuove ricerche esplorano il trapianto di microbiota fecale e tecnologie digitali per la gestione personalizzata del diabete. Mantenere un microbiota sano è essenziale per migliorare il controllo glicemico e ridurre le complicanze del DM1.
Conclusione
La terapia parodontale non chirurgica (TPNC) migliora il controllo glicemico nei pazienti con diabete di tipo 1, riducendo HbA1c, infiammazione sistemica e parametri parodontali come profondità di tasca e perdita di attacco clinico. Sebbene l’effetto sia moderato, rappresenta un'opzione utile per la gestione del diabete. Il microbiota intestinale e orale influenza l’infiammazione e la sensibilità all’insulina. Strategie nutrizionali, probiotici e omega-3 mostrano benefici, ma non esistono ancora linee guida consolidate. Tecnologie emergenti, come il trapianto di microbiota, potrebbero migliorare il controllo glicemico, ma sono necessarie ulteriori ricerche.