Riconoscimento degli odontotecnici come professione sanitaria
Commissione affari sociali
La Commissione Affari Sociali della Camera ha recentemente ospitato un'audizione sulla questione del riconoscimento degli odontotecnici come professione sanitaria.

L'intervento di Mauro Marin, responsabile delle relazioni istituzionali dell'Associazione Nazionale Titolari di Laboratorio Odontotecnico (ANTLO), ha riportato l'attenzione su un iter legislativo lungo e complesso, ancora privo di un esito definitivo.

L’attuale normativa che disciplina l’attività degli odontotecnici risale al Regio Decreto del 1928, risultando ormai obsoleta rispetto alle attuali esigenze del settore. Marin ha evidenziato come l’assenza di un aggiornamento legislativo non solo penalizzi la categoria professionale, ma rappresenti anche un potenziale rischio per la salute pubblica. L’entrata in vigore del Regolamento UE 2017/745 sui dispositivi medici ha ampliato le responsabilità degli odontotecnici, rendendo ancora più urgente un adeguamento del loro status giuridico.

 

La collaborazione con gli odontoiatri

Nel corso dell’audizione, è stato ribadito che il riconoscimento degli odontotecnici non deve essere inteso come un tentativo di sovrapporsi alla figura dell’odontoiatra. Al contrario, l’obiettivo è quello di rafforzare la sinergia tra le due professioni, migliorando la qualità e la sicurezza dei dispositivi protesici realizzati. Attualmente, una lacuna normativa consente ai diplomati odontotecnici di aprire studi odontoiatrici e assumere odontoiatri, pur senza essere riconosciuti come professionisti sanitari.

 

Le richieste della categoria

L’Antlo ha avanzato una serie di proposte per colmare questo vuoto normativo:

  • riconoscimento ufficiale degli odontotecnici come professione sanitaria, con la creazione di un albo professionale dedicato.
  • Istituzione di percorsi formativi universitari in linea con le esigenze del settore e le direttive europee.
  • Definizione chiara delle norme di collaborazione tra odontotecnici e odontoiatri, al fine di garantire maggiore trasparenza e sicurezza per i pazienti.
  • Superamento delle resistenze lobbistiche che fino ad oggi hanno ostacolato il processo di riconoscimento della professione.

 

Un appello al legislatore

L’audizione si è conclusa con un appello al Parlamento affinché intervenga tempestivamente per colmare una lacuna normativa che si trascina da decenni. Marin ha sottolineato che il riconoscimento della professione odontotecnica non è solo una necessità per la categoria, ma anche una garanzia per la sicurezza e il benessere dei pazienti. "Non possiamo permettere che una professione così cruciale per la salute pubblica resti relegata a una normativa antiquata", ha dichiarato il rappresentante dell’Antlo, ribadendo l’urgenza di un adeguamento legislativo che consenta agli odontotecnici di operare con maggiore tutela e responsabilità.

 

Fonte: Quotidiano Sanità

 

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