Il premio, che ogni anno riconosce i contributi significativi in ambito medico e odontoiatrico, ha visto quest’anno premiati due studi scientifici innovativi e due esperienze sociali di grande impatto.
Due studi di ricercatori milanesi hanno riscosso grande attenzione per il loro valore scientifico. Il primo, presentato da Vincenzo Guastafierro, specializzando in Anatomia Patologica presso l’Istituto Clinico Humanitas, ha esplorato i rischi legati all’utilizzo delle chatbot basate su Intelligenza Artificiale (IA) nella pratica clinica.
Guastafierro ha testato l’affidabilità delle chatbot rispondendo a quesiti clinici reali e ha riscontrato che il 70% delle risposte erano errate, mentre circa il 30% dei riferimenti bibliografici risultava impreciso o inesistente. Questo studio evidenzia come, sebbene l’IA possa rappresentare un supporto, il giudizio clinico umano rimane fondamentale.
Il secondo premio scientifico è stato assegnato a Chiara Ceratti, odontoiatra specializzata in Ortognatodonzia, per il suo studio sull’efficacia delle miniviti ortodontiche. La ricerca ha analizzato l’utilizzo di miniviti per la distalizzazione dei molari superiori, una tecnica per correggere la malocclusione. Il lavoro ha confrontato i diversi dispositivi disponibili, mettendo in evidenza l’importanza di una pianificazione mirata, che consente di ottenere trattamenti più rapidi e efficaci, con un significativo beneficio per i pazienti.
Oltre ai premi scientifici, sono stati riconosciuti due progetti sociali di grande impatto. Il primo premio sociale è andato a Welcomed, il centro medico polispecialistico che ha sviluppato la Visita Sospesa, un'iniziativa che ha garantito 60.000 visite gratuite alle famiglie più fragili di Milano nell’arco di 10 anni. Questo progetto testimonia l’impegno del centro a supporto delle famiglie in difficoltà, offrendo un accesso alle cure a chi altrimenti non potrebbe permettersele.
Il secondo premio sociale è stato conferito alla Fondazione Giancarlo Quarta Onlus per il suo progetto di ‘rinforzo positivo’ nel rapporto tra medico e paziente. Questo programma ha portato ad un aumento significativo della frequenza dei comportamenti positivi tra i medici, migliorando così la qualità delle interazioni e rafforzando la relazione di fiducia con i pazienti.
Il Premio Roberto Anzalone, giunto alla sua edizione annuale, ha voluto valorizzare coloro che si distinguono per la dedizione e l’impegno nello sviluppo di soluzioni innovative e socialmente responsabili, capaci di migliorare il benessere del paziente, sia sotto il profilo clinico che psicologico. Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, ha sottolineato l’importanza di premiare non solo i risultati scientifici, ma anche le iniziative che, come quelle premiate quest’anno, si impegnano a rispondere alle esigenze di fragilità e a migliorare la relazione tra professionisti sanitari e pazienti.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 18 ottobre presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in Piazza Sant'Angelo 2, un’occasione per celebrare le eccellenze milanesi della ricerca e della società.
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