L’evento, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Omceo) di Agrigento, si è svolto presso l’hotel Kaos, alla presenza di autorità, colleghi e familiari, in un’atmosfera densa di gratitudine e orgoglio. A condurre la cerimonia, Simona Carisi, che ha saputo accompagnare con sensibilità i momenti più significativi della giornata.
Tra gli attimi più toccanti, il Giuramento di Ippocrate pronunciato dai nuovi iscritti all’Ordine, che hanno promesso di curare ogni paziente “con eguale scrupolo e impegno, senza differenze di razza, religione, nazionalità, condizione sociale o ideologia politica”.
Un passaggio simbolico ma profondo, che sancisce l’ingresso nella comunità dei medici e degli odontoiatri, e la piena assunzione di una responsabilità etica e sociale.
Il presidente dell’Omceo Santo Pitruzzella, anch’egli tra i medici insigniti della Medaglia d’Oro per i 50 anni di laurea, ha sottolineato con parole intense il valore umano della professione: “La medicina e l’odontoiatria richiedono competenze tecniche, certo, ma anche un cuore che sappia ascoltare e un’anima che sappia comprendere. Oggi celebriamo chi inizia questo cammino e chi, dopo mezzo secolo di dedizione, rappresenta un esempio per tutti noi”.
Accanto ai giovani professionisti, la cerimonia ha reso omaggio ai medici e agli odontoiatri che nel 2025 festeggiano i cinquant’anni dal conseguimento della laurea, consegnando le Medaglie d’Oro come riconoscimento per una vita spesa al servizio della salute.
Un tributo carico di significato, che ha coinvolto anche il presidente Pitruzzella e numerosi colleghi che hanno testimoniato l’evoluzione della medicina e dell’odontoiatria negli ultimi decenni.
Nel corso della serata, non sono mancati gli interventi delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo sanitario.
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Luigi Burruano, ha ricordato che “medici e odontoiatri sono chiamati non solo a essere custodi della salute, ma anche promotori del benessere sociale e culturale”, sottolineando come l’etica e l’umanità della professione si integrino con lo spirito di Agrigento Capitale della Cultura.
Per Salvatore Iacolino, direttore del Dipartimento di Pianificazione strategica dell’Assessorato regionale della Salute, la giornata rappresenta “una continuità tra chi muove oggi i primi passi e chi ha attraversato mezzo secolo di storia professionale, mantenendo intatta la passione per la medicina”.
A condividere lo spirito della celebrazione anche il direttore generale dell’Asp Giuseppe Capodieci, che ha definito l’evento “un momento bello non solo per i medici, ma per tutta la sanità provinciale”, e il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, egli stesso medico, che ha parlato di “una festa che unisce passato e futuro, nel segno della crescita professionale e del miglioramento continuo della cura delle persone”.
Un momento particolarmente intenso è stato quello dedicato al memorial in ricordo dei medici scomparsi, durante il quale sono state consegnate le Medaglie d’Oro alla memoria del dottor Carmelo Vella e di Lillo Bizzarro, dipendente dell’Ordine, accolte rispettivamente dalla moglie e dal figlio in un clima di profonda commozione.
La serata, diretta da Franco Capitano, si è conclusa con la consegna di una targa al musicista Francesco Buzzurro e con un momento di leggerezza affidato al cabarettista Gianni Nanfa, che ha saputo chiudere con un sorriso un evento ricco di valori, emozioni e gratitudine.
La Giornata del Medico e dell’Odontoiatra ad Agrigento ha rappresentato molto più di una cerimonia: un incontro tra generazioni, un ponte tra chi inizia e chi conclude il suo percorso professionale, un’occasione per riaffermare il significato più autentico della cura come missione.
Un messaggio di fiducia e di speranza, che riafferma la centralità del medico e dell’odontoiatra come figure non solo di competenza, ma di umanità, etica e dedizione.