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Le novità per i medici di famiglia con il DDL semplificazioni
Medico che indica a paziente dove firmare
A partire dal 18 dicembre 2025, il Disegno di Legge Semplificazioni è entrato ufficialmente in vigore, introducendo modifiche rilevanti per la medicina generale.

L’obiettivo principale di questa riforma è ridurre la burocrazia per permettere ai medici di famiglia di dedicare più tempo alla relazione di cura e ai pazienti. Un cambio di passo che arriva in un contesto in cui il carico certificativo è in costante crescita, con 16,5 milioni di certificati di malattia già trasmessi nel primo semestre del 2025, registrando un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Due sono le principali modifiche che il DDL Semplificazioni introduce per i medici di famiglia:

  1. Telecertificazione: il Decreto introduce la possibilità per i medici di rilasciare certificati di malattia a distanza tramite televisita, equiparando tale certificazione a quella effettuata in presenza. Sebbene questa novità rappresenti un passo significativo, la sua applicazione non sarà immediata. Sarà necessario un accordo in Conferenza Stato-Regioni per definire i casi e le modalità specifiche per l’utilizzo della telecertificazione. In attesa di questo accordo, i medici dovranno ancora accertare di persona le condizioni del paziente. La FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) seguirà da vicino questo processo, auspicando una rapida definizione dell’accordo per avviare concretamente l’uso della telemedicina.
     
  2. Prescrizioni fino a dodici mesi per farmaci per patologie croniche: con il Decreto, i medici di famiglia potranno prescrivere farmaci per malattie croniche fino a un massimo di dodici mesi, riducendo così la necessità di rilasciare ricette ripetitive. Tuttavia, anche in questo caso, l’operatività completa dipenderà dall’emanazione di un decreto ministeriale entro 90 giorni per definire le modalità regionali di attuazione. Secondo Nicola Calabrese, vicesegretario nazionale FIMMG, i tempi potrebbero dilatarsi a causa della necessità di adeguamenti tecnici nei sistemi regionali e nazionali. Nonostante ciò, l’estensione della durata delle prescrizioni rappresenta una grande opportunità per migliorare la continuità dei percorsi terapeutici e rafforzare il monitoraggio dell'aderenza alle terapie croniche.

La telecertificazione è sicuramente una delle novità più attese dai medici di famiglia, ma le garanzie sulla sicurezza dei pazienti e la responsabilità professionale sono ancora al centro del dibattito. Calabrese sottolinea che, nonostante la legge favorisca l’innovazione tecnologica, è necessario che l’accordo tra Stato e Regioni definisca modalità sicure e chiare per l’utilizzo della telemedicina, evitando rischi di abusi. Il medico di famiglia, infatti, dovrà continuare a garantire la sicurezza e la qualità dell’assistenza, anche nel contesto della digitalizzazione.

Un altro punto centrale della riforma è la possibilità di prescrivere farmaci per malattie croniche per un periodo di dodici mesi, riducendo la necessità di ripetere frequentemente le ricette. Questa misura consentirà ai medici di risparmiare tempo, migliorando l’efficienza e la continuità delle cure, soprattutto per i pazienti con patologie croniche. Il sistema informativo aggiornato e la cooperazione con le farmacie, secondo la FIMMG, rafforzeranno anche il monitoraggio dell’aderenza terapeutica, offrendo ai medici un maggiore controllo sul rispetto del trattamento da parte del paziente.

Inoltre, una misura di semplificazione importante riguarda la possibilità di ottenere farmaci basati su documentazione di dimissione ospedaliera o referti di pronto soccorso, senza dover attendere una nuova prescrizione del medico di famiglia. Questo è particolarmente utile nei periodi festivi o prefestivi, quando le dimissioni ospedaliere sono più frequenti.

Il sistema delle prescrizioni ripetibili prevede che il medico indichi nella ricetta la posologia e il numero di confezioni dispensabili per un massimo di dodici mesi. Il farmacista, a sua volta, consegnerà un quantitativo sufficiente per 30 giorni di terapia e comunicherà l’avvenuta dispensazione al medico, contribuendo così a una collaborazione interprofessionale più strutturata.

In generale, le misure previste dalla riforma sono un’opportunità per ridurre il carico burocratico e aumentare il tempo dedicato alla cura dei pazienti. La FIMMG considera positivamente l’introduzione delle ricette ripetibili, che permetteranno ai medici di concentrare le loro energie sul monitoraggio dei pazienti e sull’aderenza ai percorsi diagnostico-terapeutici, invece che su attività ripetitive e amministrative.

Tuttavia, come sottolineato da Calabrese, la sfida principale rimane l’attuazione concreta delle normative e la definizione dei tempi per l’applicazione effettiva delle nuove disposizioni. Il percorso è segnato, ma solo con il giusto coordinamento tra le istituzioni e le realtà locali si potrà davvero ridurre la burocrazia e restituire più tempo ai medici per il lavoro clinico, migliorando la qualità dell’assistenza per i pazienti.

Il DDL Semplificazioni rappresenta un passo importante verso una sanità più efficiente e meno burocratica, ma l’efficacia della riforma dipenderà dalla sua attuazione pratica. Mentre il settore medico si prepara ad affrontare queste novità, il vero obiettivo sarà quello di tradurre le intenzioni normative in azioni quotidiane che possano realmente migliorare la qualità del servizio sanitario, riducendo il carico amministrativo e favorendo la relazione di cura tra medico e paziente.

Fonte: TrendSanità

 

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Autore: Dott. Mauro Fazioni
Odontoiatra libero professionista a Verona, autore di numerose pubblicazioni su… Continua
Dott. Mauro Fazioni
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Dermal Medical Division
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