Il Comitato, presieduto da Salvo Sorbello, si è riunito alla presenza del direttore sanitario dell’Asp, Salvatore Madonia, e della responsabile dell’Unità Operativa di Internazionalizzazione e Ricerca Sanitaria, Marine Castaing. Nel corso dell’incontro, oltre al tema dell’odontoiatria speciale, sono state affrontate numerose altre questioni di rilievo, tra cui la salute mentale, i servizi per le persone con disabilità in relazione alle nuove normative, gli screening antitumorali, la situazione dei pronto soccorso e le criticità legate alle liste d’attesa.
Nel dibattito sono intervenuti Stefano Gugliotta, Cetty Moscatt, Paolo Callari, Giuseppe Giardina, Nando Peretti e Santino Privitera. In tale contesto, il direttore sanitario Madonia ha assicurato un intervento concreto e tempestivo finalizzato alla riattivazione del servizio di Odontoiatria Speciale Riabilitativa nella provincia di Siracusa. Contestualmente, ha ribadito l’impegno dell’Asp a giungere all’attuazione del budget di salute per i pazienti in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale, anche attraverso l’incremento del personale e l’attivazione della consulta degli utenti, dei familiari e delle associazioni.
Nel corso della riunione è stato inoltre concordato di richiedere al ministero competente l’inclusione di Siracusa tra le province interessate dalla sperimentazione della Riforma della Disabilità. È stata ribadita la necessità di una piena e corretta applicazione delle norme relative ai progetti di vita e al “Dopo di Noi” e, in quest’ottica, si è stabilito di promuovere un incontro con i vertici dei quattro Distretti Socio-Sanitari della provincia e con i settori competenti dell’Asp, al fine di individuare percorsi condivisi che rendano più agevole l’utilizzo dei fondi disponibili.
A conclusione dell’incontro, la dirigente Asp Marine Castaing ha illustrato le linee del Programma Nazionale Equità nella Salute, finalizzato a ridurre le disuguaglianze e a garantire cure essenziali in modo equo e accessibile. Il programma prevede anche l’attivazione di ambulatori di prossimità di medicina interna e di odontoiatria, considerati un primo passo verso un modello di sanità territoriale più vicino ai bisogni delle persone con disabilità e delle fasce di popolazione in condizioni di maggiore fragilità.