Dentista a carico dello Stato: la svolta danese
Bandiera danese
In Danimarca è in discussione una riforma per finanziare parte delle cure odontoiatriche con le tasse, con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure.

Le cure dentistiche sono considerate essenziali per la salute, ma restano spesso associate a costi elevati, anche in Paesi con sistemi sanitari avanzati. La Danimarca non fa eccezione: una parte significativa della popolazione incontra difficoltà economiche nell’accesso alle prestazioni odontoiatriche, nonostante l’alto livello complessivo del welfare sanitario.

 

Il dibattito politico in Danimarca

Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro del dibattito pubblico e politico. La Commissione salute del Parlamento danese sta valutando diverse proposte per introdurre un maggiore coinvolgimento dello Stato nel finanziamento delle cure odontoiatriche. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore uguaglianza sociale nell’accesso alla salute orale.

L’attenzione dei media si è concentrata sul caso di Brian Jensen, pensionato che ha raccontato di aver rinunciato per oltre quarant’anni alle cure dentistiche a causa dei costi. Solo recentemente, grazie a una pensione di invalidità, ha potuto ottenere un rimborso dell’85% per trattamenti ormai urgenti. La sua testimonianza ha contribuito a riaccendere il dibattito pubblico.

 

L’opinione dei cittadini

A seguito del caso, l’emittente tvSyd ha promosso un sondaggio tra i lettori, dal quale è emerso che l’88% dei danesi sarebbe favorevole a un sistema odontoiatrico finanziato dalle tasse, con una partecipazione economica minima da parte dei pazienti. Il dato evidenzia una forte richiesta di riforma e un diffuso malcontento verso l’attuale modello.

 

Le posizioni dei partiti

Helena Artmann Andresen, esponente dell’Alleanza Liberale, ha riconosciuto la rilevanza del problema, sottolineando però che una copertura totalmente gratuita comporterebbe un aumento significativo della pressione fiscale. Secondo il partito, è necessario mantenere una forma di compartecipazione economica dei cittadini, pur prevedendo la gratuità delle cure odontoiatriche in situazioni specifiche, come incidenti o malattie croniche.

Una posizione in parte condivisa anche da Birgitte Vind dei Socialdemocratici, che sostiene un modello orientato a una maggiore equità sociale. Nel frattempo, il governo danese sta lavorando a un nuovo accordo sull’assistenza odontoiatrica, valutando strumenti come sistemi di rimborso, selezione delle prestazioni coperte o l’introduzione di un budget pro capite.

 

Confronto con l’Italia

In Italia non esiste un sussidio odontoiatrico nazionale paragonabile a quello in discussione in Danimarca, né sono previste riforme in tal senso. Il Servizio sanitario garantisce le cure odontoiatriche essenziali per l’età evolutiva e per i soggetti vulnerabili, mentre il resto delle prestazioni è demandato a Regioni e Comuni.

Questa frammentazione porta una parte della popolazione a rinviare o rinunciare alle cure dentistiche, con conseguenze negative sulla salute nel lungo periodo.

 

Fonte: Money.it

 

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