La richiesta si fonda su un presupposto giuridico rilevante: la sentenza del Consiglio di Stato n. 932 del 30 gennaio 2024, che ha riconosciuto l’odontotecnica come attività riconducibile a una professione sanitaria a sé stante. Una pronuncia che, secondo le Confederazioni, legittima l’aspettativa di una revisione dell’attuale inquadramento professionale, in attuazione di un giudicato che richiede esecuzione.
Il nodo del parere del Consiglio Superiore di Sanità
Nonostante il pronunciamento del Supremo organo di giustizia amministrativa, le Associazioni segnalano come non risulti ancora richiesto il parere tecnico-scientifico al Consiglio Superiore di Sanità, passaggio previsto dalla normativa vigente e considerato un atto dovuto per l’istruttoria del procedimento.
Secondo Confartigianato e CNA, l’assenza di questo passaggio sta rallentando in modo significativo l’iter di riesame dell’istanza di riconoscimento, lasciando irrisolta una questione che coinvolge migliaia di professionisti e che ha ricadute rilevanti sul piano formativo, normativo e organizzativo del settore.
Nel corso dei mesi successivi alla sentenza, le Confederazioni hanno più volte avanzato proposte di incontro alla Direzione competente del Ministero della Salute, con l’obiettivo di favorire un confronto tecnico e istituzionale utile a definire il percorso da intraprendere.
Tuttavia, a fronte del tempo trascorso e dell’importanza strategica del tema, non è stata finora manifestata alcuna disponibilità formale al dialogo, elemento che ha spinto le rappresentanze a cercare una soluzione sul piano politico.
Alla luce di questa situazione, Confartigianato e CNA hanno quindi chiesto un intervento diretto del Ministro della Salute, affinché le articolazioni competenti del dicastero procedano all’audizione delle delegazioni degli odontotecnici. L’obiettivo è definire tempi e modalità certe per giungere a una conclusione celere del procedimento di riconoscimento.
La questione del profilo professionale dell’odontotecnico rimane dunque aperta e rappresenta uno dei temi più rilevanti per il futuro della categoria, in un contesto sanitario in continua evoluzione che richiede chiarezza normativa e valorizzazione delle competenze.