Dottore, ci può spiegare in cosa consiste la carbossiterapia?
La carbossiterapia è una metodica medica che consiste nell'iniezione controllata di anidride carbonica (CO₂) nei tessuti sottocutanei o intradermici, con finalità terapeutiche.
Nata in Francia negli anni ’30 per il trattamento delle patologie vascolari, si è diffusa in ambito estetico e ora anche odontoiatrico. La CO₂ induce vasodilatazione, migliora il microcircolo, aumenta l’ossigenazione e stimola la rigenerazione dei tessuti. In ambito dentale, il suo potenziale è legato alla capacità di modulare l’infiammazione e promuovere la guarigione nei tessuti parodontali e mucosi danneggiati.
Cosa rende Modula Carbiox un dispositivo così innovativo?
Modula Carbiox, sviluppata da Wavemed Srl, è la prima tecnologia che consente un trattamento indolore grazie a un metodo brevettato di erogazione controllata del gas.
La stimolazione agisce sotto la soglia del dolore, inibendo la trasmissione nocicettiva e rendendo la terapia ben tollerata anche in aree sensibili come gengive e mucosa orale. Per questo ho scelto di utilizzarla nella mia pratica e avviato studi clinici su parodontite e ATM. I risultati sono stati presentati in fiere e congressi, suscitando notevole interesse tra i colleghi odontoiatri. Il comfort del trattamento ha favorito l’adesione dei pazienti anche nei protocolli più intensivi.
Quali sono i meccanismi fisiologici alla base della carbossiterapia?
La CO₂ genera vasodilatazione e iperossigenazione tissutale (effetto Bohr), stimola la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico, favorendo un'efficace ristrutturazione del tessuto connettivo. Migliora la consistenza, l’elasticità e la struttura dei tessuti molli, favorisce la lipolisi e ha un potente effetto antinfiammatorio. È indicata per riequilibrare i tessuti in presenza di infiammazione cronica o lesioni degenerative.
L’attivazione del microcircolo e l’apporto di nutrienti contribuiscono a un ambiente favorevole alla rigenerazione.
In quali ambiti odontoiatrici trova applicazione?
Le evidenze più promettenti riguardano la parodontite e i disordini dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
In pazienti con parodontite, la CO₂ migliora vascolarizzazione, riduce l’infiammazione e stimola la rigenerazione tissutale e il rimodellamento delle strutture parodontali profonde.
Per l’ATM, cinque sedute riducono il dolore con efficacia superiore ai FANS, grazie alla riduzione di spasmo e ischemia muscolare. Ulteriori studi suggeriscono potenziali benefici anche in pazienti con problematiche croniche e refrattarie ad altri trattamenti.
Come viene integrata Modula Carbiox nella pratica clinica quotidiana?
Il dispositivo consente protocolli personalizzati con controllo di flusso, temperatura e volume del gas.
È ideale come supporto alla terapia parodontale per ridurre l’infiammazione e migliorare la guarigione, e utile nel dolore mio-articolare. Il comfort e la sicurezza aumentano la compliance e l’efficacia del trattamento. Inoltre, si osserva una netta riduzione del sanguinamento gengivale già dopo poche sedute: un indicatore clinico importante, che riflette il miglioramento dello stato tissutale e rassicura il paziente.
Quali sono le prospettive future?
Oltre a parodontite e ATM, la tecnica potrebbe essere utile per perimplantite, mucosite, xerostomia o rigenerazione nervosa. Servono però studi clinici ben disegnati e protocolli validati. La CO₂ è atossica, non emboligena e viene eliminata rapidamente, rendendo la metodica sicura anche nei pazienti fragili. Il futuro dipenderà dall’integrazione nelle linee guida internazionali e dal consolidamento delle evidenze cliniche.


Per informazioni: www.wavemed.it
Dr. Andrea Possenti
Medico chirurgo specializzato in odontostomatolgia e chirurgia maxillo-facciale con oltre trent'anni di esperienza, titolare di studio ad Albano Laziale e docente presso l'Università "La Sapienza" di Roma.