Perché lo sviluppo di colori superficiali Visio.lign color per il composito ed i PMMA?
Con l’avvento delle nuove tecnolog
Perché lo sviluppo di colori superficiali Visio.lign color per il composito ed i PMMA?
Con l’avvento delle nuove tecnologie come la fresatura o la stampa 3D, si aprono enormi possibilità nella scelta di materiali e tecniche operative. Tuttavia, ritengo indispensabile l’intervento manuale per offrire un’estetica davvero personalizzata e non standardizzata. Visio.lign color si inserisce perfettamente in questo contesto, specialmente per i lavori su impianti. Spesso, infatti, la scelta ricade su materiali come composito o PMMA, e Visio.lign color, grazie alla sua gamma di glaze e stain fotopolimerizzabili, permette un utilizzo sia come internal che external stain, garantendo una finitura estetica superiore.
Cosa offre questa tecnica rispetto alla normale stratificazione?
Visio.lign color permette di ottimizzare la produzione con i sistemi digitali, consentendo di ottenere un risultato estetico di alto valore con tempi di lavorazione ridotti. La sua applicazione è particolarmente vantaggiosa per chi desidera personalizzare l’aspetto estetico senza compromettere l’efficienza del processo produttivo.
Che differenze tecniche offre questo prodotto rispetto ai prodotti già esistenti sul mercato?
La chimica dei materiali di Visio.lign color è il risultato di anni di evoluzione tecnologica, che ha permesso di sviluppare caratteristiche meccaniche superiori rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato. Visio.lign color garantisce risultati estetici permanenti, senza il rischio di attecchimento di placca o decolorazione nel tempo, cosa che lo rende una scelta affidabile.
Possiamo avere con l’uso di Visio.lign color vantaggi clinici?
Assolutamente sì, Visio.lign color permette al clinico di personalizzare direttamente nel cavo orale qualsiasi lavoro realizzato in composito o PMMA, come faccette o restauri, adattando i colori in base alle esigenze del paziente. Il tutto avviene tramite fotopolimerizzazione con una lampada dedicata, offrendo una soluzione pratica e veloce per modifiche estetiche precise e durature.
Odt. Andrea Foschi
Titolare del Laboratorio Odontotecnico Dental Innovation. 1997 Diploma di odontotecnico a Bologna. 1998, già titolare di laboratorio, si appassiona alla metallurgia e all'estetica dentale.
Frequenta diversi corsi di specializzazione in estetica dentale con illustri referenti tra cui Michel Magne e Willi Geller. 2008 Approfondisce la gnatologia con il Prof. Slavicek e il Prof. Cuman. 2014 Inizia a collaborare in qualità di referente internazionale con bredent group. Ideatore e sviluppatore del protocollo C.G.S. per la stratificazione in composito. Organizza e tiene corsi di fotografia dentale per odontotecnici e odontoiatri.
Sono richiesti impianti con platform switching e spalle microstrutturate, essenziali per l’osteointegrazione e per garantire un livello osseo marginale stabile.
Per l’adattamento del tess
Sono richiesti impianti con platform switching e spalle microstrutturate, essenziali per l’osteointegrazione e per garantire un livello osseo marginale stabile.
Per l’adattamento del tessuto osseo, si posiziona l’impianto leggermente sottocrestale in modo che il tessuto osseo possa crescere in questo spazio. Durante la preparazione del sito implantare nella fase chirurgica, si raccolgono i frammenti ossei che potranno essere reinseriti in questo spazio. I sistemi implantari di Bredent Medical consentono di eseguire esattamente questa tecnica. La maggior parte degli altri sistemi hanno un design implantare, in cui la perdita di tessuto osseo inizia con l’inserimento implantare, e non favorisce la neoformazione di tessuto osseo sopra alla spalla dell’impianto. Il motivo potrebbe essere perchè non sono microstrutturati. Inoltre, molto spesso le dimensioni sono troppo grandi o presentano persino un’estensione per accogliere la connessione interna, rendendo difficoltoso l’adattamento del tessuto osseo.
Al contrario il sistema SKY implant garantisce percentuali molto basse di perimplantite e, al momento del recall, si osservano livelli ossei sulla spalla implantare, a differenza degli impianti standard. Quando si utilizza l’impianto copaSKY, si beneficia di una connessione conica sulla parte superiore, mentre su quella inferiore è presente un ingaggio a torx che funge da dispositivo antirotazionale. Inoltre, avendo gli abutment un diametro inferiore a quello della piattaforma implantare si beneficia del platform switching.
Grazie al design del backtaper, si ottengono più funzioni, oltre a quella del platform switching, perché sulla spalla è presente una pendenza che ci permette di ottenere un ulteriore adattamento per i tessuti duri e molli. Ciò è particolarmente importante se si è in presenza di una cresta al di fuori dell’impianto inclinato e se lo si posiziona leggermente sommerso sull’altro lato.
Il backtaper, l’evoluzione del platform switching
Con il backtaper si aggiunge un altro elemento, che offre ai tessuti duri e molli più spazio per la loro adesione rispetto alle tradizi
Il backtaper, l’evoluzione del platform switching
Con il backtaper si aggiunge un altro elemento, che offre ai tessuti duri e molli più spazio per la loro adesione rispetto alle tradizionali forme implantari cilindriche e coniche.
Posizionamento subcrestale
Se si confronta un impianto con forma conica, posizionato a livello del tessuto osseo, con un impianto copaSKY dello stesso diametro provvisto di backtaper, lo spazio richiesto viene notevolmente ridotto. Con il posizionamento subcrestale dell‘impianto copaSKY si crea ancora più spazio per la formazione di nuovo tessuto osseo e per l’adesione dei tessuti molli intorno all‘abutment. Questa crescita del tessuto osseo sul backtaper dell’impianto copaSKY è stata osservata in molti casi clinici.
Superficie microstrutturata
La superficie microstrutturata favorisce l’adesione dei tessuti connettivi, ma permette anche al tessuto osseo di ricoprire il backtaper. Se il bordo del backtaper è posizionato in modo subcrestale, vi è inoltre la possibilità di apportare su quest’ultimo sostanza ossea, prevenendo la crescita dei tessuti molli e favorendo l’osteointegrazione. Grazie a una vite tappo di dimensioni ridotte, in fase di riapertura, il tessuto perimplantare sul backtaper non viene irritato. La sostanza ossea eventualmente presente sulla vite tappo anodizzata può essere facilmente rimossa con uno strumento affilato.
Risultati clinici convincenti
I risultati clinici osservati dagli utenti sono convincenti. Indipendentemente dal tipo di riabilitazione è possibile osservare la neoformazione di tessuto osseo sul backtaper, dal restauro di elementi singoli, fino alla riabilitazione di arcate edentule in base al protocollo terapeutico SKY fast & fixed.
L'Odt. Andrea Foschi mostra come utilizzare il prodotto Visio.lign color di Bredent