Cari Amici e Colleghi,
è per me un piacere darvi il benvenuto all’interno del progetto #SCANPLANMAKEDONE, spazio che INFODENT dedicherà, a partire da questo numero e fino alla fine dell’anno, all’Odontoiatria Digitale. All’interno di questo spazio troverete, ogni mese, contributi originali, casi clinici, approfondimenti e reports dalla letteratura, il tutto su diversi argomenti connessi all’impiego delle tecnologie digitali in odontoiatria. Questo primo numero affronta, in particolare, il tema della scansione intraorale (#SCAN!), con l’obiettivo di capire a che punto siamo arrivati e come questa affascinante tecnologia può oggi cambiare i nostri flussi di lavoro.
La scansione intraorale presenta dei vantaggi indiscutibili, e proprio per questo sta gia soppiantando, in molte applicazioni, l’impronta tradizionale (con cucchiaio e tray). Essa riduce il discomfort del paziente, e pertanto rappresenta un valido strumento di marketing, utile a promuovere la propria attività; inoltre, semplifica le procedure cliniche, soprattutto in contesti difficili (per esempio l’impronta di impianti multipli) e rende efficienti i flussi di lavoro, migliorando la comunicazione con l’odontotecnico. Infine, i files derivanti da scansione intraorale possono essere salvati e conservati su computer (o disco esterno), occupando molto meno spazio rispetto ai classici modelli in gesso.
Ma l’impronta ottica, ottenuta da scansione intraorale, e davvero accurata? A quanto ammonta l’errore derivante da scansione intraorale, nelle diverse applicazioni? Esistono differenze tra gli scanner intraorali attualmente in commercio? Queste sono le domande che molti colleghi, interessati all’acquisto di uno scanner ed all’integrazione della scansione nei propri flussi di lavoro, mi pongono frequentemente. Infine, i due più grandi problemi da superare: come leggere, nel dettaglio, il margine di preparazione dei denti naturali, specie se iuxta o sub-gengivale? E possibile registrare un’impronta accurata, per un restauro protesico long-span? In questo numero e in quelli successivi, cercheremo di dare delle risposte a queste domande. Seguiteci!