Traumi infantili e paura del dentista: un legame da conoscere
Adolescente dal dentista
La paura del dentista non nasce sempre da esperienze negative in studio. Secondo una recente ricerca norvegese le esperienze avverse vissute durante l'infanzia - come abusi, violenze domestiche, bullismo o separazioni familiari - possono aumentare il rischio di sviluppare paura dentale e, indirettamente, favorire l'insorgenza di carie.

Lo studio ha coinvolto oltre 5.800 adolescenti tra i 13 e i 17 anni, indagando il legame tra esperienze infantili avverse (Adverse Childhood Experiences, ACEs), paura del dentista e salute orale.

I dati sono stati raccolti tramite questionari e incrociati con le cartelle cliniche odontoiatriche del servizio pubblico norvegese, per ottenere una fotografia accurata dello stato di salute orale dei partecipanti.

I risultati sono chiari: più della metà degli adolescenti (54,3%) ha dichiarato di aver vissuto almeno un evento traumatico, e il 5,4% ha riferito di provare paura del dentista. La prevalenza era quasi tripla tra le ragazze rispetto ai ragazzi.

I ricercatori hanno osservato una relazione diretta tra il numero di esperienze avverse e la probabilità di sviluppare paura del dentista: ogni trauma aggiuntivo aumentava il rischio del 25%.

In particolare, il bullismo — anche in forma digitale — si è rivelato uno dei fattori più significativi, seguito da abusi fisici o sessuali, violenze domestiche e problemi di alcolismo genitoriale.

Le differenze di genere sono emerse come elemento chiave: nelle ragazze, il legame tra esperienze traumatiche e paura del dentista risultava più forte, suggerendo una maggiore vulnerabilità emotiva e relazionale.

Un aspetto innovativo dello studio è stato l’inserimento della paura del dentista come fattore di mediazione tra i traumi infantili e la comparsa di carie.

In altre parole, chi ha vissuto esperienze difficili tende a evitare il dentista per timore o disagio, e questa evitamento, nel tempo, favorisce l’accumulo di carie e altre problematiche orali.

Gli autori stimano che la paura del dentista spieghi circa il 6% del legame tra traumi e carie negli adolescenti più grandi (16–17 anni).

Per gli operatori odontoiatrici, questi risultati sottolineano l’importanza di un approccio “trauma-informed, capace di riconoscere i segnali di disagio e di offrire un ambiente rassicurante e non giudicante.

Creare fiducia, spiegare ogni procedura e dare al paziente un senso di controllo sono azioni fondamentali per ridurre l’ansia e favorire la continuità delle cure.

Allo stesso tempo, lo studio invita a una maggiore collaborazione tra odontoiatri e psicologi, con programmi mirati di supporto per adolescenti vulnerabili. In Norvegia, modelli di questo tipo sono già attivi sia per bambini che per adulti con fobia dentale.

Lo studio norvegese evidenzia come la salute orale non sia solo una questione di igiene o prevenzione, ma anche di esperienze e benessere psicologico.
Comprendere il legame tra traumi precoci e paura del dentista può aiutare i professionisti a individuare precocemente i pazienti più a rischio e a costruire percorsi di cura più empatici, efficaci e realmente personalizzati.

Leggi lo studio completo.

 

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