Quali sono le principali sfide nei trattamenti non chirurgici della parodontite e in che modo la soluzione HF può aiutare a superarle?
In oltre trent’anni di esperienza nella salute parodontale, non mi sono mai annoiata: ogni caso si manifesta e si sviluppa in modo unico, spesso rispondendo alla terapia con tempi e modalità differenti. La difficoltà maggiore rimane convincere i pazienti che la gravità e l’estensione della loro malattia parodontale dipendono in gran parte dai loro comportamenti e dalla cura che dedicano quotidianamente alla loro bocca, ai denti e alle gengive. Quello che facciamo in studio rappresenta solo una piccola parte del percorso terapeutico: possiamo essere professionisti eccellenti, ma se il paziente non segue le nostre indicazioni e non modifica le proprie abitudini, i risultati rischiano di essere vanificati. Hu-Friedy ci supporta nel nostro lavoro, fornendoci strumenti, materiali e servizi che ci permettono di selezionare solo il gold standard tra le molteplici opzioni offerte dall’industria dentale, come ad esempio Sterify Gel. E non è poco.
Cosa l’ha colpita maggiormente nel primo approccio con questo gel?
Ciò che mi ha colpito di Sterify Gel è la composizione: nessun ingrediente citotossico, nessuna aggressività e, lo ammetto, il Made in Italy, che considero un valore aggiunto. Inoltre, la barriera che isola il sito trattato dal biofilm orale favorisce la naturale riparazione dei tessuti parodontali, rappresentando una soluzione ottimale per le nostre esigenze cliniche.
In base alla sua esperienza, quanto conta la semplicità di applicazione nel successo di un trattamento parodontale?
Moltissimo. Il tempo alla poltrona è limitato e non possiamo permetterci procedure complesse e dispendiose. Inoltre, se il paziente percepisce difficoltà nell’applicazione di un prodotto, può sviluppare tensione e diffidenza, compromettendo la compliance e il successo terapeutico. L'aspetto psicologico è cruciale nel percorso di cura.
Ha notato un cambiamento nella risposta clinica dei pazienti rispetto ad altre terapie? Se sì, in che tempi?
Sto raccogliendo dati a distanza di 10 mesi, con controlli regolari e osservando buoni risultati, sia radiografici che clinici. L’uso di Sterify Gel unito al debridement meccanico e chimico sottogengivale, e al miglioramento dell’igiene orale domiciliare portano a risultati concreti. Ed è proprio questo che stiamo sperimentando con i partecipanti ai nostri corsi clinici 341 – Threeforone.
Ci sono specifici profili di pazienti o condizioni cliniche in cui ritiene che il gel sia particolarmente utile?
Ho visto Sterify particolarmente utile nelle primissime settimane dopo la terapia attiva non chirurgica su quei pazienti che sono ‘diesel’ e che hanno un inizio molto lento a detergere il margine gengivale dopo il trattamento professionale.
Temono di toccare la gengiva con lo spazzolino seppur morbido, temono di vedere sanguinare o di avere ipersensibilità nel pulire bene. In questa fase iniziale così importante, il gel ha garantito che non ci fosse migrazione del biofilm in direzione apicale, anzi, in alcuni casi ho visto una maggior proliferazione coronale e abbondanza di placca batterica, contrapposta a una guarigione marginale della gengiva grazie all’isolamento dato dal gel. Inoltre, ho usato il gel su alcuni siti parodontali in mantenimento a cui sono solita fare la sola bonifica (ad esempio con airpolish sottogengivale, prozone o laser a diodi): stiamo provando a allungare i periodi di richiamo da 3 a 6 mesi dopo aver applicato Sterify.
I pazienti sono contenti di venire meno spesso e noi vorremmo essere rassicurati da dei siti isolati al biofilm orale il più a lungo possibile. L’applicazione di Sterify ci ha anche dato buoni risultati nei casi in cui non abbiamo potuto eseguire terapia full-mouth: poter eseguire debridement parodontale a settori, spesso in anestesia locale, mantenendo incontaminate le zone già trattate fino al completamento della bocca intera, ci permette di procedere con qualche giorno di distanza da una seduta all’altra a beneficio dei settori già trattati.
Qual è il principale valore aggiunto che questo prodotto porta nella sua pratica quotidiana?
L’aspetto economico è fondamentale. Sterify Gel aggiunge valore al trattamento non chirurgico, favorendo la guarigione naturale dei pazienti e dando loro più tempo per migliorare l’igiene orale, senza aumentare il tempo alla poltrona né i costi. Inoltre, non richiede manutenzione né attrezzature costose soggette a usura.
Se dovesse riassumere la sua esperienza con il gel in poche parole, cosa direbbe?
Ai colleghi italiani e stranieri rispondo: provatelo su 10 casi clinici e sperimentate direttamente la sua efficacia. Il prodotto non è nocivo, non ha odore né sapore, e i pazienti non riferiscono alcun fastidio. Clinicamente, sto ottenendo risultati molto interessanti, forse anche grazie a un debridement meccanico ottimale fatto con strumenti di qualità come quelli HuFriedy. Inoltre, Sterify Gel è estremamente semplice da utilizzare.