In un commento pubblicato il 9 dicembre 2025, Anelli sottolinea come questo passaggio non debba essere considerato una formalità, ma un processo sostanziale che ha come obiettivo primario la tutela della salute dei cittadini.
“Il riconoscimento dei titoli esteri, la conoscenza della lingua italiana, e l’iscrizione agli Albi non sono formalità, ma passaggi sostanziali” afferma Anelli. Queste dichiarazioni arrivano a seguito di un episodio che ha avuto come protagonista l’Ospedale San Raffaele di Milano, dove la mancanza di adeguate verifiche sulle competenze e conoscenze linguistiche dei professionisti esteri è emersa in modo preoccupante.
Secondo Anelli, l’episodio conferma le preoccupazioni sollevate dalla FNOMCeO in diverse sedi, comprese quelle giuridiche, riguardo al reclutamento di professionisti provenienti dall’estero senza garanzie adeguate. Il rischio, sottolinea il presidente della Federazione, è che queste decisioni affrettate possano comportare conseguenze gravi per la salute dei cittadini, una realtà che non può essere ignorata.
La FNOMCeO ha portato avanti una battaglia legale per sollevare la questione, ottenendo risultati favorevoli. In particolare, due pronunce del TAR Lombardia hanno confermato le preoccupazioni della Federazione. La prima, datata 15 settembre 2025, ha accolto il ricorso della FNOMCeO nel merito, annullando in parte una delibera della Regione Lombardia che, secondo il giudice, non garantiva una verifica sostanziale delle competenze dei professionisti con titoli esteri. Successivamente, il 27 novembre 2025, il TAR del Veneto ha sospeso in via cautelare l’efficacia di una delibera simile, che riguardava la Regione Veneto.
Queste decisioni giudiziarie evidenziano la necessità di un controllo adeguato e uniforme sui professionisti che desiderano esercitare in Italia, per garantire che rispettino gli standard richiesti dalla legge e proteggano la sicurezza dei pazienti.
Anelli conclude il suo intervento con un appello urgente all’approvazione dell’intesa che è attualmente ferma in Conferenza Stato-Regioni. Questa intesa prevede la creazione di commissioni specifiche presso le Regioni, con l’obiettivo di effettuare una verifica sostanziale e uniforme dei titoli esteri e di garantire l’iscrizione agli Albi italiani solo dopo il superamento di un esame di conoscenza della lingua italiana.
Secondo la FNOMCeO, questa misura è fondamentale per assicurare che tutti i professionisti della salute che operano in Italia siano in grado di comunicare correttamente con i pazienti e di fornire cure adeguate, rispettando gli standard nazionali. Anelli evidenzia che questa regolamentazione è una questione di giustizia, per garantire che i cittadini abbiano pari diritti di accesso a una sanità di qualità, indipendentemente dalla provenienza dei professionisti.