I contribuenti possono scegliere fra due modalità di calcolo: basato sulle imposte dovute per l’anno precedente. È la soluzione più semplice, ma non sempre la più conveniente, soprattutto in presenza di variazioni significative di reddito.
Fondato sulla stima del reddito dell’anno in corso. Consente di allineare l’acconto alle reali disponibilità del contribuente, ma richiede un’attenta valutazione per evitare il rischio di insufficiente versamento.
Il 2025 rappresenta il primo anno di operatività del CPB per i contribuenti che hanno aderito al biennio 2025/2026. Per questi soggetti, il calcolo dell’acconto richiede particolare attenzione:
- con metodo storico, occorre applicare una maggiorazione specifica prevista dalla normativa CPB, che deve essere versata entro le stesse scadenze del secondo acconto, utilizzando dedicati codici tributo.
- Per chi invece si trova nel secondo anno del CPB (biennio 2024/2025), l’acconto storico andrà calcolato sulle imposte dovute per il 2024 senza includere la quota di reddito concordato soggetta a imposta sostitutiva. Tale quota sarà versata interamente a saldo.
Nessuna differenza è invece prevista per chi sceglie il metodo previsionale: in questo caso l’acconto si calcola normalmente, senza applicazioni particolari legate al CPB.
Nel 2023 e nel 2024 i professionisti con minori dimensioni avevano potuto beneficiare della possibilità di posticipare a gennaio — e, in alcuni casi, rateizzare — il secondo acconto. Una misura pensata per alleggerire un periodo particolarmente carico di adempimenti.
Per il 2025, tuttavia, questa opzione non sarà riproposta. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiarito che le esigenze di gettito non consentono una nuova proroga della misura. Il versamento resta quindi fissato, per tutti, al 1° dicembre 2025.
L’avvicinarsi della scadenza del secondo acconto impone ai contribuenti — e in particolare a chi opera sotto regime di Concordato — una valutazione attenta delle modalità di calcolo più vantaggiose e corrette. La scelta tra metodo storico e previsionale, la gestione della maggiorazione per il CPB e l’assenza di proroghe per i professionisti minori rendono cruciale una pianificazione accurata, per evitare errori e ottimizzare l’esborso fiscale.