Ritorna a Pavia il Simposio della Clinica Odontoiatrica
Simposio della Clinica Odontoiatrica all'Università di Pavia
Dopo una pausa di quindici anni, l'Università di Pavia ha nuovamente accolto il Simposio della Clinica Odontoiatrica, giunto alla sua ventitreesima edizione.

L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto e aggiornamento scientifico per oltre 250 partecipanti, tra cui docenti, odontoiatri, studenti e ricercatori.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Alessandro Reali, del sindaco Michele Lissia e dell’assessore regionale Elena Lucchini, seguiti dagli interventi del presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Pavia, Domenico Camassa, e della presidente di ANDI Pavia, Giulia Schiantarelli.

«Questo simposio rappresenta l’ideale prosecuzione dei precedenti appuntamenti, che per anni sono stati un punto di riferimento per la comunità odontoiatrica pavese», hanno spiegato i membri del comitato scientifico - i professori Marco Colombo, Giuseppe Merlati, Andrea Scribante e Paolo Zampetti - organizzatori dell’evento.

È stato proprio Paolo Zampetti ad aprire i lavori scientifici con una relazione dedicata alla storia del simposio e alla sua evoluzione nel tempo.

A seguire, Noemi Virgili e Claudia Todaro hanno illustrato le nuove frontiere della radiologia 3D in chirurgia orale, mentre Maria Mirando ha posto l’accento sulla semplificazione della terapia parodontale.

Particolare interesse ha suscitato la lezione del dottor Lorenzo Vanini sui materiali compositi in odontoiatria, tema di grande attualità per la pratica clinica quotidiana.

Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con una serie di interventi dedicati alle diverse aree della disciplina: Raffaele Vinci ha approfondito le riabilitazioni implanto-protesiche, Letizia Valceschini ha discusso il futuro dell’amalgama dentale, mentre Maurizio Pascadopoli ha presentato uno studio sull’uso delle apparecchiature ortodontiche in risonanza magnetica.

Infine, Francesca Esposito ha trattato la personalizzazione estetica dei trattamenti, e Claudio Ciuffreda ha analizzato le lesioni dello smalto e le loro implicazioni cliniche.

Il simposio ha rappresentato non solo un’occasione di aggiornamento scientifico, ma anche un ponte tra le diverse generazioni della scuola odontoiatrica pavese.

L’incontro, infatti, ha saputo coniugare memoria storica e progresso scientifico, riaffermando il ruolo centrale dell’Università di Pavia come luogo di formazione, ricerca e confronto nel panorama odontoiatrico italiano.

 

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