Un giovane paziente di presentava nello studio clinico rivelando una situazione iniziale caratterizzata da una generalizzata usura dentale, perdita della dimensione verticale, interferenze posteriori e assenza di guida incisale anteriore.
A seguito della valutazione clinica, si è optato per un approccio mininvasivo, il cui trattamento prevedeva:
- faccette ultrasottili in zirconia (tecnica Prettau® Skin®) su elementi 13-23 e 33-43.
- Restauri parziali posteriori (onlay e tabletop) su 14-17, 24-27, 34, 44, 45.
- Ponte adesivo minimamente invasivo su 35-37.
L’intero flusso di lavoro è stato gestito digitalmente già a partire dalla fase diagnostica tramite l’uso di PlaneSystem® e scanner facciale 3D Face Hunter, utili alla rilevazione di asimmetrie occlusali e alla riproduzione virtuale della situazione orale. La tonalità dei restauri è stata quindi determinata mediante la scala colori Zirkonzahn Prettau® Line, prediligendo la zirconia Prettau® 2 Dispersive® (A1): un materiale con sfumature di colore naturali, che combina valori ottimali di traslucenza ad un’elevata resistenza alla flessione.
Dopodiché il tecnico ha realizzato il design delle strutture nel software Zirkonzahn.Modifier, selezionando le anatomie dentali dalla libreria virtuale Heroes Collection e generando le guide di preparazione servite a garantire un controllo preciso della preparazione dentale, limitata solo alle aree necessarie.
Una volta sinterizzate, le faccette da 0,2 mm sono state caratterizzate con ICE Stains 3D by Enrico Steger. L’adesione è poi avvenuta secondo l’innovativo protocollo Zirkonzahn (tecnica Prettau® Skin®): mordenzatura totale con acido ortofosforico 37%, clorexidina, primer e adesivo OptiBond™ FL. La superficie interna della zirconia è stata invece sabbiata (ossido di alluminio 100 µm, 2 bar), prima dell’applicazione del primer Tokuyama e del cemento Estecem II.