Chiuso (in bellezza) un capitolo, AIOP guarda già alle sfide del futuro. Dopo il successo di DiGiT@aiop, VIII Meeting Mediterraneo di AIOP, svoltosi al Palazzo dei Congressi di Riccione lo scorso 15-16 aprile, l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica è infatti già al lavoro sul doppio grande appuntamento di novembre.
Si parte con il Corso di aggiornamento Precongressuale, intitolato quest’anno Nuovi Orizzonti nella Riabilitazione Protesica: Tradizione Vs. Innovazione (Giovedì 17 novembre 2016 – Europauditorium di Bologna): il Dr. Mauro Fradeani e l’Odt. Giancarlo Barducci guideranno i partecipanti in un viaggio di formazione. Partendo dalle premesse per un corretto approccio multidisciplinare e per una accurata valutazione delle terapie da utilizzare, illustreranno le modalità terapeutiche ed i materiali ceramici da utilizzare sia nei casi in cui siano coinvolti solo i denti naturali, che in quelli in cui siano stati invece posizionati impianti nel settore anteriore. Verranno esaminate alcune procedure protesiche che rendono possibile oggigiorno il ricorso a tecniche minimamente invasive, con suggerimenti clinici e tecnici per il raggiungimento di un risultato eccellente e duraturo.
Non mancheranno infine indicazioni sia per facilitare l’elaborazione di un corretto piano di trattamento che per agevolare il clinico e il tecnico nell’esecuzione dei casi grazie alle nuove tecnologie digitali.
A seguire l’appuntamento con il Congresso Internazionale AIOP (venerdì 18 e sabato 19 novembre 2016 – Europauditorium di Bologna). Stanno cambiando i nostri piani di trattamento? Ci aspetta un futuro senza corone, senza metallo e senza riabilitazioni complesse? A queste domande, e a tante altre ancora, risponderanno gli esperti presenti all’evento, che quest’anno è intitolato Controversie attuali e prospettive future in protesi.
«Tra nuovi orizzonti e prospettive future: questo 2016 targato AIOP riserva ancora delle belle sorprese ai nostri soci – dice Fabio Carboncini, Presidente AIOP – vogliamo continuare sulla strada dell’innovazione e dell’apertura alle nuove tecnologie, nel rispetto della tradizione della nostra Accademia, che da sempre cerca di alzare un po’ più in alto l’asticella dell’eccellenza».