L’iniziativa coinvolge i titolari di Partita IVA – inclusi liberi professionisti e studi medici e odontoiatrici – e si inserisce nel più ampio quadro delle azioni volte a promuovere l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti.
Destinatari del provvedimento
Il provvedimento interessa i soggetti passivi IVA, in particolare coloro per i quali emergano differenze tra i dati delle fatture elettroniche, i corrispettivi giornalieri trasmessi telematicamente e quanto dichiarato nel modello IVA 2022.
Si tratta di un’attività preventiva e non sanzionatoria, che mira a fornire ai contribuenti gli strumenti per una verifica autonoma e tempestiva della propria posizione fiscale.
Oggetto della comunicazione
L’Agenzia delle Entrate ha incrociato tre fonti principali:
- le fatture elettroniche emesse nel 2022, comprese quelle nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni;
- i corrispettivi giornalieri trasmessi tramite registratori telematici o altri dispositivi abilitati;
- i dati contenuti nella dichiarazione IVA annuale per il medesimo periodo d’imposta.
Eventuali incongruenze hanno generato una comunicazione individuale indirizzata al contribuente, contenente elementi di dettaglio sulle possibili anomalie riscontrate.
Modalità di consultazione
Le comunicazioni vengono recapitate attraverso:
- il domicilio digitale (PEC) indicato dal contribuente;
- le piattaforme online dell’Agenzia: "Cassetto fiscale" e "Fatture e Corrispettivi", accessibili con credenziali SPID, CNS o CIE.
All’interno di tali spazi riservati è possibile consultare l’elenco dei clienti e fornitori, l’ammontare delle operazioni imponibili e/o soggette a reverse charge, e ogni elemento utile alla valutazione del proprio profilo IVA 2022.
Azioni possibili per il contribuente
Chi riceve la comunicazione può:
- verificare la correttezza dei dati riportati e fornire eventuali elementi giustificativi non conosciuti dall’Amministrazione;
- richiedere chiarimenti attraverso i canali indicati nella comunicazione;
- regolarizzare eventuali errori o omissioni avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni in funzione del tempo trascorso dalla violazione.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità per correggere eventuali disallineamenti in autonomia, prima dell’avvio di accertamenti formali. Anche in assenza di comunicazione, è consigliabile per ogni titolare di Partita IVA eseguire un controllo preventivo dei dati dichiarati nel 2022, con il supporto del proprio consulente fiscale.
Per ulteriori informazioni visita il sito.