Il protocollo è mirato alla disinfezione del cavo orale. Come funziona esattamente il dispositivo fotodinamico?
Il protocollo si basa in due fasi: la prima fase prevede il campionamento di analisi microbiologiche tramite coni di carta sterile. Le analisi microbiologiche sono un punto fondamentale, in quanto guidano il clinico sulla composizione del microbiota che andrà a trattare. La seconda fase è l’applicazione di un collutorio (Lumorinse) fotosensibilizzante, che viene introdotto nella cavità orale.
Si espone l'area a una luce specifica, emessa dal dispositivo fotodinamico. Quando la luce colpisce la sostanza fotosensibilizzante, si attiva e genera una reazione chimica che disgrega la membrana batterica senza danneggiare i tessuti sani circostanti. Questo processo è estremamente preciso e non invasivo, ed è molto efficace contro una vasta gamma di microrganismi patogeni.
Quali sono i benefici di questo trattamento rispetto ad altri metodi più tradizionali?
I vantaggi di questo protocollo sono molteplici. Innanzitutto, la terapia fotodinamica è altamente selettiva, il che significa che agisce principalmente contro i batteri patogeni senza compromettere la flora batterica utile per il nostro corpo. Inoltre, non comporta l’uso di antibiotici o antisettici chimici, riducendo così il rischio di sviluppare resistenza batterica. Inoltre utilizzare analisi microbiologiche pre e post terapia consente un confronto scientificamente provato.
Questo protocollo viene utilizzato principalmente per la cura di patologie parodontali?
La fotodinamica è particolarmente utile nel trattamento delle malattie parodontali, come la parodontite, che è una delle cause principali di perdita dei denti. In queste patologie, i batteri si accumulano sotto la linea gengivale, nelle tasche parodontali, e la fotodinamica può essere utilizzata per decontaminare queste aree e ridurre l’infiammazione. Oltre alla parodontite, la fotodinamica viene impiegata anche per trattare infezioni endodontiche, carie dentale e altri tipi di infezioni orali, come quelle legate agli impianti dentali.
In che modo questo approccio si inserisce nella medicina odontoiatrica del futuro?
Questo tipo di protocollo si inserisce perfettamente nel concetto di odontoiatria minimamente invasiva e di medicina personalizzata. In futuro, l’odontoiatria tenderà sempre più a usare tecnologie avanzate come la fotodinamica e diagnostica molecolare per trattare la malattia parodontale in modo sicuro ed efficace, riducendo la necessità di interventi invasivi. Sarà possibile intervenire in modo più mirato, personalizzando i trattamenti a seconda delle esigenze del singolo paziente.
Qui puoi consultare l'analisi microbiologica con Lumoral.