L'odontoiatria nel XVII Secolo: il caso di Anne d'Alègre
Anne d'Alègre
La ricerca odontoiatrica applicata ai reperti archeologici offre una prospettiva unica sullo stato di salute orale delle popolazioni del passato, permettendo di comprendere non solo le patologie dentali, ma anche le tecniche terapeutiche adottate.

Uno degli studi più significativi in questo ambito riguarda l'analisi dei resti di Anne d'Alègre (1565-1619), una nobildonna francese del XVII secolo, il cui corpo imbalsamato ha fornito preziose informazioni sulla gestione terapeutica ed estetica delle malattie parodontali in epoca moderna.

Il ritrovamento della sepoltura di Anne d'Alègre è avvenuto nel 1987 nella cappella del Castello di Laval, in Francia. La nobildonna fu inumata in una bara di piombo, avvolta in un sudario di lino e sottoposta a un processo di imbalsamazione che ha favorito la conservazione del suo corpo. Grazie a questo stato di preservazione eccezionale, è stato possibile analizzare dettagliatamente la sua struttura scheletrica e lo stato della sua cavità orale.
 

Sepoltura Anne d'Alègre

 

L'analisi odontoiatrica è stata condotta attraverso esami macroscopici, radiografie Cone Beam Computed Tomography (CBCT) e scansioni digitali intraorali. Questi strumenti hanno permesso di valutare la perdita dentale, le condizioni del parodonto e la presenza di protesi dentarie, fornendo una panoramica completa dello stato orale della paziente.


Malattia parodontale e usura dentale

L'esame radiologico ha rivelato una parodontite avanzata classificabile come "Stadio IV, Grado C" secondo la classificazione attuale delle malattie parodontali. Il deterioramento parodontale ha portato a un'ampia perdita di attacco del tessuto connettivo e a una significativa riduzione del supporto osseo alveolare, causando la mobilità e la perdita di diversi denti. Inoltre, sono stati osservati segni di bruxismo cronico, che potrebbero essere correlati a stati di stress e ansia, fattori che aggravano la condizione parodontale.

 

Protesi e dispositivi di contenzione

Un aspetto innovativo di questo studio è stato il ritrovamento di dispositivi di contenzione dentale e di una protesi in avorio. La presenza di un incisivo centrale superiore sostituito con un dente artificiale in avorio suggerisce un tentativo di restauro sia funzionale che estetico. Questo elemento protesico era fissato mediante fili d'oro che passavano attraverso piccoli fori realizzati nella protesi stessa, una tecnica sorprendentemente avanzata per l'epoca.

In aggiunta, sono state identificate strutture di contenzione in filo d'oro per stabilizzare i denti residui e rallentare il processo di perdita dentale. Tuttavia, questi dispositivi potrebbero aver contribuito all'aggravamento della condizione parodontale, favorendo l'accumulo di placca e tartaro.

 

dentatura Anne d'Alègre

 

Implicazioni mediche, estetiche e sociali

L'analisi del caso di Anne d'Alègre evidenzia come la cura dentale nel XVII secolo non fosse limitata a una mera necessità terapeutica, ma fosse fortemente influenzata da fattori estetici e sociali. Nell'aristocrazia dell'epoca, l'aspetto fisico era strettamente legato alla reputazione e alla posizione sociale. La perdita di denti, soprattutto frontali, poteva essere considerata un segno di decadenza e compromettere il prestigio di una donna nobile.

Gli interventi odontoiatrici effettuati su Anne d'Alègre dimostrano l'esistenza di una forma di odontoiatria restaurativa, in cui la funzionalità e l'estetica si fondevano per mantenere un'immagine sociale accettabile. Questo studio evidenzia anche la discrepanza tra le possibilità terapeutiche riservate alle classi aristocratiche e la condizione odontoiatrica delle fasce meno abbienti, per le quali la perdita dentale era accettata come parte inevitabile dell'invecchiamento.

L'analisi della salute orale di Anne d'Alègre rappresenta un caso di studio straordinario che consente di approfondire la conoscenza delle pratiche odontoiatriche del passato. L'uso di tecniche di imaging moderne applicate a reperti storici ha permesso di comprendere l'evoluzione delle malattie parodontali e delle strategie terapeutiche adottate in epoca moderna. Questo studio dimostra come l'odontoiatria storica fosse già orientata non solo alla risoluzione di problemi funzionali, ma anche alla conservazione dell'estetica e del prestigio sociale dei pazienti.

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