L'esperienza indonesiana che mostra il potenziale dell'odontoiatria digitale
Presentazione risultati programma Tanya Pepsodent “Talk to a Dentist”
In un Paese come l'Indonesia, formato da oltre 17.000 isole e con una popolazione che supera i 270 milioni di abitanti, garantire un accesso equo alle cure odontoiatriche rappresenta una sfida complessa. Oggi solo una minima parte della popolazione riceve assistenza professionale in caso di problemi orali, a causa di barriere economiche, logistiche e della scarsità di personale sanitario.

In questo scenario la Teledentistry si sta affermando come una possibile risposta. Lo studio è stato analizzato l’impatto del programma Tanya Pepsodent “Talk to a Dentist”, un’iniziativa di Unilever Oral Care pensata per offrire consulenze odontoiatriche a distanza e promuovere abitudini di igiene orale più consapevoli.

La ricerca ha coinvolto seicento adulti indonesiani di età compresa tra i 18 e i 55 anni, suddivisi in due gruppi: un gruppo di utilizzatori del servizio e un gruppo di controllo. L’accesso alla piattaforma avveniva attraverso WhatsApp, semplicemente scansionando un QR code presente sul packaging dei dentifrici Pepsodent. Dopo la registrazione, i pazienti venivano messi in contatto con un dentista per un consulto via chat, durante il quale potevano descrivere i propri sintomi o inviare immagini del cavo orale.

Parallelamente, sei odontoiatri indonesiani sono stati intervistati per fornire il proprio punto di vista sull’usabilità del sistema e sull’efficacia del consulto digitale. L’indagine, condotta nell’arco di 21 giorni, ha permesso di osservare i cambiamenti nel comportamento e nella consapevolezza dei pazienti prima e dopo l’utilizzo del servizio.

I risultati sono stati incoraggianti. I partecipanti che avevano utilizzato la piattaforma hanno aumentato la frequenza media settimanale di spazzolamento di oltre una volta e la durata media del lavaggio dei denti di circa dieci secondi. Si è osservata inoltre una riduzione significativa dei problemi orali più comuni, come difficoltà nella masticazione o dolore gengivale, mentre la maggior parte degli utenti ha dichiarato l’intenzione di ridurre il tempo tra una visita odontoiatrica e l’altra.

Quasi l’80% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto del servizio, e il 40% ha espresso un livello di soddisfazione molto alto. Tuttavia, la percezione soggettiva dello stato di salute orale non è migliorata. Al contrario, molti utenti hanno riferito di sentirsi più consapevoli delle proprie criticità: un segnale che indica come l’educazione digitale possa accrescere la sensibilità verso la salute, ma anche far emergere il bisogno di un supporto professionale continuativo.

 

Il punto di vista dei dentisti

Le testimonianze dei professionisti hanno confermato che la Teledentistry può ridurre l’ansia legata alla visita odontoiatrica e offrire un canale di comunicazione utile nei momenti in cui gli studi sono chiusi, come nei fine settimana o nei giorni festivi. Molti dentisti hanno sottolineato come la possibilità di fornire consigli a distanza aiuti i pazienti a gestire piccoli disturbi e, al tempo stesso, aumenti la loro consapevolezza rispetto alla prevenzione.

Accanto agli aspetti positivi sono emersi anche limiti pratici: il processo di registrazione, percepito come lungo e complesso; la scarsa qualità delle immagini inviate dai pazienti, che riduce la precisione diagnostica; la difficoltà per alcuni odontoiatri meno avvezzi alla tecnologia; e, non ultimo, la presenza di utenti non autentici che interferiscono con il normale flusso di consultazione.

Gli autori dello studio sottolineano che la Teledentistry non può sostituire completamente la visita clinica, ma può svolgere un ruolo chiave nel promuovere comportamenti preventivi e nel migliorare la comunicazione tra paziente e professionista. Le prospettive future puntano a una maggiore integrazione tra servizi digitali e assistenza territoriale, anche attraverso la collaborazione con i centri di salute comunitari indonesiani, i cosiddetti Puskesmas.

Per rafforzare l’efficacia di questo modello, si suggerisce di semplificare le procedure di accesso, migliorare la qualità tecnica della piattaforma e introdurre contenuti educativi, come video informativi o tutorial, per favorire la comprensione e ridurre la paura del dentista. La formazione digitale, sia per i pazienti sia per gli operatori, rappresenta un altro tassello fondamentale per garantire un utilizzo efficace e consapevole degli strumenti di telemedicina.

L’esperienza del programma Tanya Pepsodent dimostra come la Teledentistry possa trasformarsi in un potente alleato della prevenzione e dell’educazione sanitaria, soprattutto nelle aree geograficamente più difficili da raggiungere.

Pur non sostituendo la visita tradizionale, l’odontoiatria digitale offre un nuovo modo di intendere la relazione medico-paziente: più accessibile, più continua e più centrata sulla consapevolezza del singolo individuo. Un passo avanti concreto verso un modello di salute orale universale, capace di coniugare tecnologia e umanità.

Leggi lo studio completo.

 

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