Tale evento si associa infatti in una alta percentuale di casi con riassorbimento osseo e recessione dei tessuti marginali, finendo con il compromettere l’estetica della ricostruzione implanto-protesica e contribuendo talvolta all’insorgenza di patologie infettive peri-implantari.
La letteratura sul tema è caratterizzata da pochi studi prospettici tesi a correlare l’effetto del posizionamento implantare con il comportamento dei tessuti perimplantari e, dunque, le scelte cliniche sono prevalentemente fondate sull’esperienza del singolo operatore piuttosto che sulle evidenze scientifiche.
La IAO, Italian Academy of Osseointegration, con il Corso di Aggiornamento di Roma del 15 e 16 febbraio 2019, ha come scopo quello di far apprendere, dal confronto con noti esperti, le possibili soluzioni e far identificare i casi in cui è possibile porre rimedio con accorgimenti chirurgici e protesici alle situazioni compromesse. Ma anche far individuare quando la soluzione più ragionevole è la rimozione dell’impianto e la sua sostituzione con uno nuovo correttamente posizionato.
Il corretto posizionamento implantare scaturisce innanzitutto da una profonda conoscenza dell’anatomia ed è per questo che il Corso di Aggiornamento dei Venerdì 16 febbraio è preceduto da una giornata di formazione sull’anatomia chirurgica, che non potrà non essere di aiuto al fine di chiarire i dubbi e prevenire gli errori più comuni.
Per info, programma scientifico ed iscrizioni visitare il sito www.iao-online.com/Roma2019