Negli anni ’50 si riteneva che la patologia parodontale fosse di due tipi distinti: patologia infiammatoria e patologia occlusale. Dopo il 1965 é stato dimostrato che la malattia parodontale ha una eziologia batterica e la sua patogenesi è di natura infiammatoria.
Negli anni ’90 è stata rivalutata l’importanza di alterazioni parodontali “non placca dipendenti” per la guarigione delle quali è necessaria la terapia ortodontica e la riabilitazione occluso-funzionale. Si è capito che la riabilitazione funzionale è indispensabile per la guarigione del parodonto e per il recupero e la rigenerazione delle strutture parodontali, quanto l’eliminazione e il controllo della placca batterica.
Seguendo l'esperienza di U. Pasqualini si è fatta chiarezza circa il Trauma Occluso Disfunzionale e, con J. Charon e M. Bonner, sul Trauma microbiologico legato alla presenza di batteri e parassiti che ritroviamo in quasi il 76% dei casi con distruzione del supporto osso parodontale.

La malatia parodontale è una patologia infiammatoria a genesi multifattoriale.
Contagiosa, porta al riassorbimento osseo parodontale, alla formazione della tasca e, nel lungo periodo e in assenza di terapia, alla perdita del dente. Tra tutti i fattori locali distruttivi coinvolti nella sua insorgenza e nella sua progressione, due sono sempre presenti: il Trauma Infettivo (T.I.) e il Trauma Occluso Disfunzionale (T.O.D.).
Il Trauma Infettivo è un atto lesionale distruttivo dovuto all'aggressione microbica. Su prelievo di biofilm di un parodonto sano o malato, al microscopio a contrasto di fase, si riscontrano le immagini dei morfotipi dominanti.

Salute parodontale
Le componenti batteriche aerobiche e anaerobiche potenzialmente patologiche della "placca" si trovano in uno stato di equilibrio simbiotico. Al microscopio, (1000x) si riscontrano una flora aerobica di cocchi in grappoli o in catena, di filamenti immobili e di cellule epiteliali.

Malattia parodontale
La Gengivite è una malattia infettiva batterica “di superficie”, reversibile. L’osservazione al microscopio di un prelievo di biofilm sottogengivale, dove sono spiccate le condizioni di anaerobiosi, permette di apprezzare una forte motilità con batteri spiraliformi a “tire-bouchon”, Spirochete, Vibrioni e bacilli-bastoncelli, dritti o leggermente curvi, di colore scuro, che somigliano a piccoli “sigari” o “salsicce”, associati a polimorfonucleati.
La Parodontite è una malattia infettiva contagiosa, a eziologia batterica e parassitaria. Le componenti batteriche parodontopatogene maggiori appartengono ai complessi “rosso” e “arancio“. L’osservazione al microscopio di un prelievo di biofilm nella tasca mostra un notevole incremento di cocchi, batteri anaerobi mobili, bastoncelli gram negativi, fusobatteri, filamenti, amebe del tipo Entamoeba gingivalis, protozoi del tipo Trichomonas e funghi (miceti) del tipo Candida Albicans.
Entamoeba gengivali, nel fondo delle tasche di più di 3mm, dimostra la loro presenza nei siti con parodontopatia e la loro assenza nel parodonto sano. Si nutre di eritrociti e dei nuclei dei globuli bianchi e svolge un’attività citolitica dovuta al rilascio di enzimi proteolitici, responsabili della distruzione ossea parodontale e della diminuzione della risposta immunitaria.

Al microscopio a contrasto di fase (1000x), si nota nelle amebe, la presenza di masse residuali, dopo fagocitosi, di nuclei di polimorfonucleati in corso di digestione.
Trichomonas: è associato alle parodontiti aggressive necrotizzanti e del giovane adulto. Si circonda di numerosi polimorfonucleati, nutrendosi dei loro nuclei.

Candida albicans: si presenta in forma di muffa, filamentosa, patogena, capace di penetrare le barriere epiteliali e liberare nel connettivo le sue tossine. La reazione anticorpale conseguente crea una sindrome infiammatoria, innescando nelle tasche profonde una parodontite tenace che non guarisce.
Nelle parodontiti croniche l'attività distruttiva è lenta; i batteri patogeni implicati appartengono al "complesso arancione" e, nel 10% dei casi, è presente una grande quantità di amebe su un terreno di polimorfonucleati.
Nelle parodontiti aggressive a progressione rapida i batteri patogeni implicati appartengono al "complesso rosso"; è manifesta la motilità dei batteri e dei parassiti, la loro presenza in più di 76% dei siti con parodontopatia e la fagocitosi dei polimorfonucleati.
Parodontite aggressiva
- Batteri: "complesso rosso";
- Polimorfonucleati: Entamoeba gingivalis, amebe nel 76% dei casi di Parodontite attive, a progressione rapida. Trichomonas Protozoi, Parodontite necrotizzanti e del giovane adulto. Candida albicans Miceti, nelle tasche profonde delle Parodontiti tenace.
Parodontite Cronica
- Batteri: "complesso arancione";
- Polimorfonucleati: Entamoeba gingivalis, amebe nel 10% dei casi.
Il Trauma Occluso-Disfunzionale nasce da anomalie occlusali primarie che si manifestano come precontatti "in centrica", causando una perdita del posizionamento fisiologico dei denti, del posizionamento mandibolare, della stabilità dell'apparato stomatognatico, della modulazione dei muscoli e della protezione delle guide funzionaqli. L'equilibrio diventa instabile. Le forze, disfunzionali e parafunzionali, alterano la superficie occlusale con faccette d'usura patologiche e, superando la resistenza del parodonto, provocano migrazioni e "Inizialmente ciò che può sembrare una condizione inoffensiva come un piccolo prenotato o assenza di contatto, può diventare disfunzione e deterioramento della dentizione a forza di cambiamenti secondari progressivi" (Posselt U.).
La Parosofia è un approccio diagnostico-terapeutico che stabilisce il grado di gravità della patologia infettiva e delle anomalie occluso-disfunzionali primarie e secondarie e interviene sul Trauma microbiologico e disfunzionale.
Saper definire una patologia infettiva - Utilizzare il microscopio a contrasto di fase per valutare la flora della salute parodontale e del biofilm patologico e guidare l’approccio medico-farmacologico.
Saper definire una patologia occluso disfunzionale – Correggere le anomalie occluso disfunzionali, quando il valore dell’Indice Parodonto Disfunzionale indica la presenza di una perdita della simmetria o di una perdita della dimensione verticale con un difetto osseo parodontale profondo, ripristinando la stabilità intermascellare, una forza assiale su ogni dente, uno spazio inter-occlusale appropriato, un rapporto condilo-cavità articolare fisiologico e una funzione muscolare normale.
Per stabilire la diagnosi, la durata e il preventivo, si farà riferimento a una classificazione terapeutica che definisce due categorie di parodontiti:
- Parodontite Controllabile; cronica dell’adulto, con presenze di batteri del complesso “arancio”, polimorfonucleati e Amebe; necrotizzante, ad andamento distruttivo lento e perdita ossea <50%. Da trattare in una sola fase con la terapia locale (1).
- Parodontite Difficilmente Controllabile; acuta, aggressiva, con migrazioni e mobilità patologica, con distruzione rapidamente progressiva, perdita ossea >50%, indice di rischio parodonto-disfunzionale medio o forte (I.R.P.>26) e refrattaria dopo terapia locale (1); presenze di batteri del complesso “rosso”, polimorfonucleati, Amebe , Trichomonas nelle parodontiti necrotizzanti e del giovane adulto e Candica albicans nelle parodontiti tenaci e nelle tasche profonde. Chiedono una terapia in due fasi: terapia locale (1) e terapia locale (2).
Nelle tasche residue, profonde e inaccessibili, si ricorre all’intervento detto del lembo “elastico” d’accesso, che riporta, sul livello apicale della lesione, un solco fisiologico.
Partecipa alla conferenza introduttiva "Parosofia", giovedì 6 novembre 2025 alle ore 18:45 presso l'Istituto Francese Piazza Ognissanti, Firenze a cura del Dott. Benguigui Francis Edouard. Un'occasione unica per esplorare il Trauma microbiologico e il Trauma Occluso Disfunzionale, con un focus sull'approccio diagnostico-terapeutico e le classificazioni delle parodontiti.
La presentazione sarà completata da una successiva fase di formazione che alternerà parti teoriche ed esercitazioni pratiche.
Ogni partecipante riceverà il libro del Dott. Benguigui Francis Edouard.
Compilare il modulo di registrazione ed inviarlo tramite email a drfrancisb@gmail.com
Le informazioni riportate in questo articolo sono a cura del Dottor Francis Edouard Benguigui, laureato in Chirurgie Dentaire presso l’Università di Bordeaux, iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze, ed esperto in parodontologia e riabilitazione microbiologico-funzionale.