Quali tecnologie laser ritene più indicate per trattamenti estetici del viso eseguibili in ambito odontoiatrico, nel rispetto della normativa vigente?
Le tecnologie laser più indicate sono quelle non ablative, microablative e frazionate, poiché permettono di ottenere risultati estetici senza compromettere la superficie della pelle, rispettando così i limiti imposti dalla normativa. Particolarmente adatti sono i laser a diodo Multifrequenza ed Er:YAG, laser impiegati per trattamenti di ringiovanimento, miglioramento della texture e riduzione di discromie del volto.
Il viso presenta caratteristiche anatomiche e strutturali particolari. Quali sono i laser più efficaci per agire sul terzo inferiore e medio con sicurezza e precisione?
I laser a diodo con i manipoli non ablativi per la biostimolazione e i laser frazionati microablativi come l'Er:YAG sono particolarmente sicuri e indicati per trattare queste zone, perché colpiscono micro-aree della pelle lasciando intatti i tessuti circostanti, facilitando la rigenerazione e riducendo al minimo i tempi di guarigione. Con la loro penetrazione selettiva, sono efficaci per la stimolazione del collagene nelle zone mandibolari e periorali.
Quali tipologie di inestetismi del volto - come rughe, macchie, lassità cutanea o lesioni vascolar i- possono essere trattate dal dentista con la tecnologia laser?
Gli odontoiatri, nell’ambito di competenza consentito, possono trattare rughe superficiali, lassità cutanea localizzata, iperpigmentazioni, capillari dilatati e discromie del volto. L’uso del laser in questi casi consente di ottenere risultati visibili nella texture e nel tono della pelle, grazie alla stimolazione del collagene e al miglioramento della microcircolazione.
Che differenza c’è tra laser ablativi e non ablativi nel trattamento del viso, e quale delle due opzioni si adatta meglio alla pratica odontoiatrica estetica?
I laser ablativi rimuovono gli strati superficiali della pelle, creando un effetto di resurfacing più profondo ma con tempi di recupero più lunghi e maggiore invasività. I laser non ablativi e microablativi, invece, lavorano in profondità stimolando il derma senza intaccare eccessivamente l’epidermide,consentendo così trattamenti estetici minimamente invasivi e ben tollerati perfetti per la pratica odontoiatrica estetica.
Quali protocolli o linee guida suggerisce per l’uso del laser nella zona periorale o mandibolare, spesso interessata anche dai trattamenti odontoiatrici funzionali?
Le zone periorali e mandibolari possono essere trattate con protocolli specifici a bassa energia, utilizzando laser frazionati microablativi oppure laser non ablativi a seconda dell’inestetismo da trattare. È importante mantenere un’adeguata valutazione pre-trattamento per escludere controindicazioni e procedere sempre con test di tolleranza.
La sinergia tra conoscenza anatomica e impostazione corretta dei parametri è essenziale per garantire risultati sicuri.
Ovviamente rimane fondamentale lo studio di protocolli clinici testati presso le più rinomate Università Internazionali.
Che tipo di risultati può aspettarsi il paziente dopo un trattamento laser estetico sul viso? E quali sono i tempi di recupero medi?
I risultati variano in base al tipo di trattamento, ma in genere, già dopo la prima seduta si osserva un miglioramento della luminosità, della compattezza cutanea e della texture della pelle. I tempi di recupero sono brevi, soprattutto con i laser microablativi: si può avvertire un lieve rossore che scompare in poche ore o in un paio di giorni al massimo.
La gestione di pelli sensibili, fototipi scuri o pazienti con imperfezioni localizzate richiede particolari accorgimenti nel trattamento laser del volto?
Ciascun laser interagisce con specifici componenti della pelle a seconda della sua lunghezza d’onda, in presenza di fototipi scuri occorre cautela nell’utilizzo dei laser a diodo in quanto interagiscono con la melanina ed è quindi necessario adattare energia e frequenza degli impulsi. Pazienti con imperfezioni cutanee localizzate possono essere trattati con sicurezza grazie alla precisione del fascio laser che colpisce selettivamente il suo bersaglio.
L’epilazione laser del viso è tra le richieste più frequenti: quali dispositivi e accortezze consiglierebbe per trattare le aree interessate?
Per l’epilazione del viso si usano di solito laser a diodo che colpiscono la melanina del pelo con manipoli specifici per aree piccole e delicate. È importante evitare trattamenti in presenza di pelle abbronzata o fotosensibilizzata e rispettare un calendario di sedute che tenga conto del ciclo di crescita del pelo, per essere efficace infatti il laser deve colpire il pelo maturo.
Flavio Germoglio
Professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore dentale, attualmente Sales and Marketing Director presso LAMBDA S.p.A. Fortemente orientato ai risultati ha sempre guidato con successo progetti di espansione e riorganizzazione commerciale in aziende leader nel settore. Specializzato in business development, gestione profitti e strategie di marketing, ha maturato una sola competenza nella direzione e creazione di unità operative e nello sviluppo del mercato delle apparecchiature dentali.