Si tratta di un fenomeno che colpisce 501.922 individui, con un incremento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Questo dato preoccupante, che coinvolge un numero crescente di famiglie, evidenzia un gap importante nell'accesso a farmaci e cure, con un impatto significativo anche sulla qualità della vita delle persone, in particolare tra i minori e le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il rapporto evidenzia come il fenomeno riguardi principalmente adulti tra i 18 e i 64 anni (58%), ma con una presenza rilevante di minori: ben 145.557 bambini e ragazzi, pari al 29% del totale. Un altro dato significativo riguarda la prevalenza dei malati acuti rispetto a quelli cronici, con i primi che rappresentano il 56% del campione. Questo scenario mette in luce un urgente bisogno di supporto sanitario, che spesso non può essere garantito dalle risorse individuali o familiari.
Un altro aspetto fondamentale del rapporto riguarda l’andamento della spesa farmaceutica. Nel 2024, la spesa complessiva delle famiglie italiane è aumentata a 23,81 miliardi di euro, ma ben il 42,7% di questa somma è stata a carico delle famiglie stesse. Si tratta di un dato che sottolinea la difficoltà economica delle famiglie, molte delle quali sono costrette a rinunciare a farmaci essenziali o a limitare le proprie cure. Questo impatto è particolarmente rilevante per coloro che si trovano in condizioni di povertà, costretti a coprire integralmente i costi di farmaci da banco e ticket sanitari.
Inoltre, il rapporto evidenzia che nel 2024 quasi una persona su dieci ha rinunciato a visite o esami specialistici, una decisione legata principalmente a motivi economici (5,3% della popolazione), ma anche alle lunghe liste d’attesa (6,8%). Questo fenomeno si sta aggravando rispetto agli anni precedenti, e dimostra come la difficoltà economica sia un ostacolo significativo nell’accesso a cure adeguate.
La risposta di banco farmaceutico
Banco Farmaceutico, attraverso una rete di 2.034 realtà assistenziali, offre supporto gratuito a chi non può permettersi cure e farmaci. L'iniziativa si basa sulla solidarietà e sul coinvolgimento di migliaia di volontari, farmacisti e cittadini, ma non si limita alla sola assistenza immediata. Come sottolineato dal presidente Sergio Daniotti, è fondamentale un approccio che vada oltre l’emergenza, puntando a un lavoro di sensibilizzazione culturale e scientifica per affrontare in modo più profondo le cause della povertà sanitaria.
Il fenomeno della povertà sanitaria non è solo un’emergenza sociale, ma una questione che impatta gravemente sulla salute collettiva e sull'equità nell'accesso alle cure. È necessario un impegno condiviso, tra istituzioni, professionisti del settore e cittadini, per garantire che ogni individuo possa godere del diritto alla salute, senza discriminazioni economiche.