La miomodulazione con tossina botulinica in MEO
Prima e dopo trattamento di miomodulazione
Approccio razionale e indicazioni cliniche della tossina botulinica nella gestione miofunzionale ed estetica del volto.
A cura del Dr. Prof. Michele Cassetta, Medico Chirurgo, Odontoiatra, Docente Universitario.

La legge 34 del 26 maggio 2023 ha concesso la possibilità ai laureati in Odontoiatria di praticare trattamenti di medicina estetica non invasiva o minimamente invasiva al terzo superiore, al terzo medio e al terzo inferiore del volto. 

Questa innovazione consente di migliorare e perfezionare le prestazioni odontoiatriche e trattare aree del volto prima escluse, ma fondamentali nel valorizzare il sorriso. A parte l'utilizzo dei filler di acido ialuronico per il rimodellamento delle labbra, già possibile anche prima dell'approvazione della Legge 34, la vera svolta sta nella possibilità di poter utilizzare la tossina botulinica, sia in modalità On-Label a livello del terzo superiore, con eccellenti risultati dal punto di vista estetico, che in modalità Off-Label nel terzo inferiore, per scopi estetici ma anche funzionali.

 

La tossina botulinica

La tossina botulinica è una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium Botulinum che produce una riduzione della contrazione muscolare e quindi l'attenuazione o la scomparsa delle rughe che da questa originano.

Secondo un sondaggio svolto dall'International Society of Aestetich Pla
stic Surgery (Isaps) i trattamenti con tossina botulinica, nel campo della medicina estetica del volto, rappresentano la procedura più utilizzata a livello mondiale e questa tendenza sembra sia in netto aumento. Il meccanismo d’azione della tossina botulinica si basa sulla sua interazione con il sistema nervoso. Quando viene iniettata nei muscoli, la tossina blocca la liberazione di acetilcolina, un neurotrasmettitore fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi al muscolo. Questo avviene attraverso un processo in diverse fasi:

  1. Legame alle terminazioni nervose
    La tossina botulinica si lega specificamente alle terminazioni nervose presinaptiche, inibendo il rilascio di acetilcolina. Questo legame è reso possibile dalla struttura della tossina, che presenta una regione di legame specifica per i recettori presenti sulla superficie delle cellule nervose.
     
  2. Internalizzazione
    Dopo il legame, la tossina viene internalizzata nella cellula nervosa attraverso un processo di endocitosi. Una volta all'interno, viene attivata da enzimi cellulari, trasformandosi nella sua forma attiva.
     
  3. Inibizione della liberazione di acetilcolina
    La forma attiva della tossina interferisce con le proteine che sono coinvolte nella fusione delle vescicole sinaptiche con la membrana cellulare, bloccando così il rilascio di acetilcolina nell'interstizio sinaptico. Senza acetilcolina, il muscolo non riceve il segnale per contrarsi, portando a una temporanea paralisi muscolare.
     
  4. Recupero della contrazione
    La tossina botulinica smette di essere efficace dopo qualche mese principalmente per la rigenerazione delle terminazioni nervose.

Di solito, gli effetti della tossina botulinica durano da tre a sei mesi e dopo è possibile ripetere il trattamento per mantenere i risultati desiderati. Ricordiamo che i trattamenti in ambito strettamente odontoiatrico, cioè al livello periorale, sono in modalità Off-Label.

 

La modalità Off-Label

Per indicazione ministeriale, la tossina botulinica è in modalita On-Label per il trattamento delle rughe a livello del terzo superiore del volto: rughe frontali, glabellari e perioculari. Tutte le applicazioni a livello del terzo inferiore del volto, sono ancora in una modalità Off-Label, che si realizza cioè quando un farmaco viene somministrato diversamente dall'indicazione terapeutica prevista dallo schema posologico del Foglietto Illustrativo. La scelta spetta sempre e comunque all'Odontoiatra, secondo quanto previsto dalla Legge 94/98 (Legge Di Bella), basandosi sui risultati pubblicati nella letteratura scientifica e sotto la sua diretta responsabilità, dopo aver informato adeguatamente il paziente e averne ottenuto il consenso. È evidente che esiste una poderosissima documentazione scientifica e clinica a favore dell'utilizzo della tossina a livello del terzo inferiore e questa rappresenta uno straordinario strumento terapeutico nella mani degli Odontoiatri, per finalizzare e migliorare i trattamenti odontoiatrici.

 

Applicazioni della tossina botulinica in MEO

In Medicina Estetica Odontoiatrica, la tossina botulinica è utilizzata principalmente per:

  • trattamento delle rughe
    Le iniezioni vengono effettuate per trattare le rughe frontali, le zampe di gallina (quelle laterali dell'occhio), quelle glabellari (quelle verticali in mezzo alle sopracciglia), riducendo l'attività muscolare e quindi la presenza delle rughe dinamiche, determinate dalle ripetute contrazioni muscolari.
     
  • Trattamento del bruxismo
    L'iniezione di tossina botulinica nei muscoli masseteri può ridurre la loro attività, alleviando il dolore e prevenendo ulteriori danni determinati da parafunzioni come il bruxismo. Può inoltre essere utilizzata in caso di riabilitazioni implantoprotesiche in pazienti parafunzionali, per ridurre il possibile danno sulle strutture protesiche.
     
  • Disturbi dell'ATM
    La tossina botulinica può essere utilizzata per trattare i disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare, che possono manifestarsi con dolore e limitazione dei movimenti. Le iniezioni mirate possono rilassare i muscoli coinvolti, migliorando la funzionalità e riducendo il dolore.
     
  • Sollevamento delle commissure labiali
    La tossina iniettata nel muscolo depressore dell'angolo della bocca (DAO) può sollevare le commissure labiali e favorire, insieme a trattamenti con filler di acido ialuronico, il rimodellamento delle labbra e il miglioramento del sorriso.
     
  • Rilassamento del muscolo mentale
    La tossina è utilissima per ipercontrazioni del muscolo mentale (“mento a buccia d'arancia”) che causano inestetismi nella fonazione e rendono il tringolo del viso meno armonico e rilassato.
     
  • Trattamento del gummy smile
    In alcuni casi, la tossina può essere utilizzata per modificare l'aspetto del sorriso gengivale, dove una porzione eccessiva di gengiva è visibile durante il sorriso. Rilassando i muscoli che controllano il labbro superiore, si può ottenere un sorriso più equilibrato.
     
  • Ringiovanimento del viso (mesobotox o microbotox)
    La tossina botulinica può essere iniettata in modalità iperdiluita, in micro-iniezioni superficiali nel derma, in combinazione con sostanze rivitalizzanti come acido ialuronico, vitamine, aminoacidi e sali minerali. Il mesobotox non blocca i muscoli, ma agisce a livello epidermico e dermico per distendere le rughe superficiali, migliorare la qualità della pelle, ridurre la secrezione sebacea e i pori dilatati, donando luminosità e un aspetto più compatto e 
    levigato.

 

Conclusioni

Sebbene la tossina botulinica sia generalmente considerata sicura quando somministrata da professionisti qualificati, è fondamentale tener conto delle possibili complicanze, effetti collaterali locali (ecchimosi, inestetismi, ptosi palpebrali) e, raramente, effetti sistemici. È fondamentale che gli Odontoiatri siano adeguatamente formati e informati sui dosaggi e le tecniche di iniezione. L'uso della tossina botulinica rappresenta un'importante innovazione nel campo della medicina estetica odontoiatrica e la conoscenza delle tecniche e delle indicazioni cliniche, sono ormai diventate obbligatorie per ogni Odontoiatra che desideri migliorare e perfezionare i trattamenti odontoiatrici.

 

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