Noah e Aram, due orsi che avevano vissuto in cattività e tormento, sono stati sottoposti a interventi chirurgici urgenti e complessi per riparare i danni devastanti causati da anni trascorsi in cattività e da un’alimentazione inadeguata.
Gli interventi sono stati realizzati in collaborazione con la Foundation for the Preservation of Wildlife and Cultural Assets (FPWC).
Quando Noah e Aram sono stati liberati, le condizioni dei loro denti raccontavano una storia tragica. I denti erano rotti, marciti, e le gengive gonfie e infette a causa di anni trascorsi a rosicchiare disperatamente le sbarre di ferro, come unica forma di distrazione dalla sofferenza e dalla frustrazione. Se non trattata, la malattia dentale può causare dolore cronico, infezioni e gravi complicazioni sanitarie negli orsi.
Il team odontoiatrico composto da Paul Cassar, dentista di Chichester e Trustee di IAR, e Gerhard Putter, specialista in odontoiatria veterinaria di Cambridge negli anni ha visitato numerosi centri di salvataggio e trattato una vasta gamma di animali selvatici, tra cui leoni, tigri, orsi e oranghi.
La chirurgia, eseguita la scorsa settimana, è stata urgente e intensiva. Noah, che aveva già sopportato anni di sofferenza, presentava danni dentali ancora più gravi di quanto inizialmente previsto. La sua operazione è durata più di quattro ore e ha comportato l’estrazione di due denti. Uno dei denti era un canino spaccato, fratturato lungo tutta la sua lunghezza, che ha permesso all'infezione di diffondersi in profondità nell’osso mascellare. Inoltre, aveva un incisivo molto danneggiato, che è stato rimosso a causa di un'avanzata carie.
Alan Knight, Presidente di IAR, presente durante l'intervento, ha commentato: “Vedere l’incisivo marcio di Noah è straziante. È difficile immaginare il dolore che ha dovuto sopportare. Nessun animale dovrebbe subire un livello di sofferenza simile. Il nostro team ha fatto un lavoro straordinario, e sono molto orgoglioso di ciò che hanno realizzato per questi bellissimi orsi”.
Aram, un orso dal peso di 240 kg, ha subito anche lui un intervento molto complesso durato quattro ore in cui è stato effettuato un trattamento canalare a un canino e l’estrazione di due molari.
Il giorno successivo, sia Noah che Aram sono stati segnalati come "in fase di recupero", hanno mangiato normalmente, segno evidente che il dolore cronico che li affliggeva è stato finalmente alleviato.
Alan Knight ha aggiunto: “questa non è la prima volta che eseguiamo una chirurgia dentale su un orso in Armenia, e purtroppo, non sarà nemmeno l’ultima. Crediamo che ci siano ancora almeno 50 orsi rinchiusi nelle gabbie, che soffrono in silenzio. Hanno bisogno del nostro aiuto ora”.
Questi interventi segnano un passo importante nel dare a Noah e Aram una nuova vita, libera dal dolore, ma il loro recupero, la cura e il futuro dipendono dal sostegno continuo della comunità e degli amanti degli animali. La speranza è che, grazie alla chirurgia e all'impegno delle organizzazioni, gli orsi possano finalmente godere di una vita sana e senza più tormenti.