Il volto come estensione del sorriso: filler e competenze odontoiatriche
Dr.ssa Laura Servetto
Intervista alla Dr.ssa Laura Servetto Medico Chirurgo e Odontoiatra dal 1989, da 15 anni si dedica con passione alla medicina estetica.

In un contesto in cui l'estetica è centrale per il benessere, l'odontoiatria si avvicina sempre più alla medicina estetica. La normativa attuale consente agli odontoiatri, con adeguata formazione, di effettuare trattamenti estetici su tutto il volto. Il sorriso diventa il punto d'incontro tra le due discipline. In questa intervista raccogliamo l'esperienza di una professionista che, dopo oltre trent'anni nella pratica odontoiatrica, ha scelto di estendere le proprie competenze alla medicina estetica. Con approccio scientifico e sensibilità clinica, ci guida attraverso il mondo dei filler: indicazioni, tecniche, durata, personalizzazione e gestione del paziente, all'interno di una visione integrale della bellezza.

 


 

In cosa consiste l’azione del filler a base di acido ialuronico e quali sono i vantaggi principali per il trattamento del volto? 

L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nei tessuti umani. I trattamenti vengono effettuati iniettando il filler a base di acido ialuronico con l’obiettivo di ottenere una profonda idratazione del tessuto trattato e una rigenerazione del collagene così da avere sia un’azione rimpolpante che distensiva dei tessuti.

 

Oltre ai filler a base di solo acido ialuronico, quali altre formulazioni esistono e quali benefici offrono?

Negli ultimi anni sono stati sviluppati filler che associano l'acido ialuronico a peptidi biomimetici. Questi composti bioattivi possono stimolare direttamente i fibroblasti, migliorando l'elasticità, la compattezza e l'idratazione della pelle. Il risultato è un'azione sia ridensificante che biorivitalizzante, utile nei trattamenti di ringiovanimento globale del volto. 

 

Quali sono le principali indicazioni per l’uso dei filler sul viso all’interno della pratica odontoiatrica estetica?

Nella pratica odontoiatrica estetica con i filler si può intervenire sul terzo superiore, medio e inferiore del volto per trattare aree come labbra, solchi nasogenieni, rughe periorali, mento, zigomi e linea mandibolare. Vengono trattate le pieghe del volto, si ridefiniscono i contorni tanto da raggiungere una armonizzazione in sinergia con riabilitazioni protesiche e ortodontiche. Con l'aiuto dei peptidi biomimetici contenuti in filler arricchiti, si agisce anche sulla rigenerazione cutanea migliorando la qualità dei tessuti trattati.

 

Quanto dura l’effetto di un filler e da cosa dipende il cosiddetto “washout”?

La durata dell'effetto di un filler varia in base a molteplici fattori: metabolismo del paziente, area trattata, qualità del prodotto, tecnica di iniezione e stile di vita. In generale, i filler a base di solo acido ialuronico hanno una durata compresa tra 6 e 12 mesi. I filler che combinano acido ialuronico e peptidi biomimetici possono garantire una maggiore stabilità e stimolare la rigenerazione dei tessuti, offrendo una durata potenzialmente più estesa. 
Il "washout" è il processo attraverso cui il filler viene progressivamente riassorbito dall’organismo. Una corretta pianificazione clinica prevede anche la gestione di eventuali ritocchi o aggiustamenti successivi.

 

Cosa si intende per “reologia” del filler e perché è importante nella scelta del materiale da utilizzare? 

La reologia studia il comportamento di un materiale quando è sottoposto a forze meccaniche. In ambito estetico, si prendono in considerazione tre parametri principali: viscosità, elasticità e coesività. Queste proprietà determinano come e dove un filler può essere utilizzato in modo efficace e sicuro. 
I filler vengono scelti appunto in base ai parametri enunciati prima: un filler più morbido sarà adatto per un trattamento labbra, un filler denso e strutturato sarà invece giusto per definire ad esempio un profilo mandibolare. I filler arricchiti con peptidi biomimetici agiranno anche sulla qualità della pelle e sulla durata.

 

Esistono aree del volto più “critiche” per l’odontoiatra? Come vanno gestite?

Le labbra e la zona periorale sono le zone più critiche per la motilità mimica e la vascolarizzazione elevata. Il volto deve essere sempre trattato con tecnica ed esperienza, per rispettarne la simmetria e la sensibilità. Essenziale e di estrema importanza è la conoscenza anatomica vascolare.

 

Come si sceglie la tecnica di iniezione più adatta? È sempre preferibile l’uso dell’ago o della cannula? 

La tecnica dipende da più fattori: area da trattare, profondità, obiettivo clinico e tipo di filler. Nei trattamenti con filler del viso io preferisco l’utilizzo della cannula piuttosto che l’ago poiché molte zone del viso sono a rischio vascolare, inoltre la cannula mi permette un trattamento poco traumatico.

 

Dopo il trattamento, quali accorgimenti è utile consigliare al paziente? 

È importante fornire istruzioni precise per i giorni successivi: evitare sport, sbalzi di temperatura, massaggi, esposizione solare o alcol, mantenere una buona idratazione, applicare ghiaccio in caso di gonfiore e seguire eventuali indicazioni farmacologiche. La comunicazione post-trattamento è fondamentale per minimizzare il rischio di effetti collaterali e garantire la soddisfazione del paziente. Io preferisco sempre avere un contatto con il paziente nel decorso post trattamento.

 

Come incide lo stile di vita sulla durata e sull’efficacia del filler? 

La durata del filler, abbiamo potuto constatare, essere legata allo stile di vita del paziente: fumo, stress, dieta squilibrata o scarso riposo influenzano negativamente la durata del filler. Uno stile di vita sano prolunga l’effetto dell’acido ialuronico.

 

Quali sono i requisiti indispensabili affinché l’odontoiatra possa integrare l’uso dei filler nella propria attività in modo sicuro e conforme alla legge?

Come ho già accennato, la preparazione sia teorica che pratica in medicina estetica è essenziale affinché il professionista possa essere in grado di gestire eventuali effetti collaterali. La conoscenza della normativa vigente, l’uso di dispositivi certificati e di protocolli documentati sono parte integrante di un approccio etico e sicuro e rendono il professionista completo e competente capace di gestire con sicurezza la medicina estetica del viso.

 

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