La storia del chewing gum affonda le radici nella preistoria. Nel 2007, in Finlandia, un blocco di resina di betulla con segni di denti ha rivelato che i nostri antenati già masticavano materiali naturali, probabilmente per combattere infiammazioni gengivali. Anche nell’antica Grecia si apprezzava una resina derivata dal lentisco, mentre le popolazioni dell’America Centrale masticavano il chicle, ottenuto dalla Sapotilla, precursore del chewing gum moderno.
La nascita della gomma moderna
Il chewing gum moderno nasce per caso nel XIX secolo. Nel 1870, Thomas Adams, su incarico del generale messicano Antonio Lopez de Santa Ana, sperimenta il chicle come materiale per gomme da carro. Adams scopre che, combinato con cera di paraffina, il chicle dà vita a una gomma da masticare più duratura. Successivamente, John Colgan la aromatizza con gomma di balsamo e polvere di pepsina, e infine, alla fine del 1880, William G. White perfeziona la formula sostituendo il chicle con sciroppo di glucosio, dando vita al primo chewing gum alla menta piperita, un successo internazionale.
Il chewing gum tra guerre e studi scientifici
Durante le due guerre mondiali, il consumo di chewing gum cresce esponenzialmente tra i militari, grazie all’effetto distensivo e spezza fame. Il professor H.L. Hollingworth della Columbia pubblica studi che dimostrano come la masticazione riduca la tensione muscolare e favorisca il rilassamento. Negli Stati Uniti e in Europa, i soldati diffondono la pratica, mentre i produttori sviluppano gomme sintetiche e nuovi gusti per far fronte alle difficoltà di rifornimento.
L’arrivo e la diffusione in Italia
Il chewing gum arriva in Italia nel secondo dopoguerra. La Perfetti, azienda fondata nel 1946 a Lainate dai fratelli Ambrogio ed Egidio Perfetti, lancia il primo prodotto di successo: Brooklyn, noto come la “gomma del ponte”. Questo marchio diventa rapidamente un’icona culturale, simbolo di modernità e stile di vita americano.
Innovazione e salute orale
Negli anni ’50 nasce il chewing gum senza zucchero, ideato dal dentista Dr. Petrulis, con effetti benefici per il cavo orale grazie all’ammoniaca, contrastando gli acidi responsabili della carie. Negli anni ’60 Trident introduce la versione sugar-free, promuovendo il claim “The great taste that is good for your teeth”.
Il prodotto si evolve negli anni successivi: lastrine, confetti e formulazioni funzionali permettono di rilasciare principi attivi, come lo xilitolo, che inibisce Streptococcus mutans, responsabile della carie dentaria, con effetti preventivi documentati. La gomma da masticare diventa così non solo un passatempo, ma un vero e proprio strumento di supporto odontoiatrico.
Dal gioco alla scienza: il chewing gum oggi
Oggi il chewing gum si posiziona tra i prodotti funzionali, combinando piacere, innovazione e salute orale. La sua capacità di stimolare la saliva, rilasciare ingredienti attivi e promuovere la prevenzione della carie lo rende uno strumento complementare nelle strategie preventive odontoiatriche.
Per i professionisti del settore, conoscere la storia e l’evoluzione del chewing gum non è solo un fatto culturale: consente di guidare pazienti e famiglie nell’uso consapevole del prodotto, valorizzandone i benefici per dentatura, gengive e salute orale generale.
Photo credits: Rolling Stone Italia