Il recente Open Meeting 2025, svoltosi a Bologna dal 6 all’8 marzo, ha rappresentato un momento di straordinaria partecipazione e contenuti di alto profilo scientifico. Tema cardine dell’edizione: la gestione dell’elemento dentario compromesso in area estetica, una sfida clinica sempre attuale e spesso oggetto di discussione multidisciplinare.
Le sessioni congressuali si sono distinte per la varietà dei formati e l’autorevolezza dei relatori. Dalle classiche relazioni frontali alle chirurgie in diretta – tra cui spiccano quelle di Giacomo Fabbri su impianto post-estrattivo con protesizzazione immediata e di Paolo Casentini sulla gestione del sito post-estrattivo tardivo – fino ai workshop precongressuali e agli hands-on organizzati in collaborazione con gli sponsor, di grande esperienza e carisma, tra cui Tomas Linkevicius, Giovanni Zucchelli, Roberto Abundo e molti altri.
Un’offerta formativa completa, pensata per clinici di ogni livello ed esperienza, capace di stimolare riflessione critica e confronto pratico. L’evento ha anche confermato uno degli elementi distintivi della IAO: l’equilibrio perfetto tra rigore scientifico e spirito di condivisione. La cena di gala, ambientata quest’anno nel suggestivo Museo Ferruccio Lamborghini, ha offerto un’occasione unica per creare legami, condividere esperienze e rafforzare il senso di appartenenza alla community. L’atmosfera informale e il DJ set hanno reso la serata un momento di vera aggregazione, particolarmente apprezzato dai soci più giovani.
Ma l’agenda IAO non si ferma. Un nuovo appuntamento imperdibile è già alle porte: il 16 maggio, durante l’Expodental Meeting di Rimini, si terrà una sessione congiunta aperta anche ai non soci, pensata per chi desidera avvicinarsi alla filosofia e ai contenuti della IAO, dal titolo “Nuove prospettive di trattamento nell’implantologia moderna”, in cui si tratteranno 4 argomenti.
Maria Gabriella Grusovin affronterà il tema della gestione della peri-implantite, proponendo nuovi orientamenti terapeutici alla luce delle più recenti evidenze. Giuseppe Ramundo parlerà invece della delicata gestione dei profili di emergenza in area estetica, una sfida quotidiana per ogni clinico attento ai dettagli protesici. Vittorio Farina approfondirà il concetto di rigenerazione ossea, adattando le strategie chirurgiche alla morfologia del difetto e agli obiettivi clinici, mentre Alessandro Cucchi descriverà il cambiamento della rigenerazione verticale con le nuove tecnologie e workflow digitali.
La partecipazione è gratuita e rappresenta un’occasione perfetta per chi ancora non conosce IAO e desidera toccare con mano la qualità dei contenuti, l’entusiasmo dei soci e il clima di collaborazione che da sempre caratterizza gli eventi di una accademia che è molto più di un’associazione: è un luogo di crescita, confronto e innovazione.
E ricordatevi che in IAO… There’s more in the making!