I nitrati della barbabietola migliorano la pressione arteriosa tramite il microbioma orale
barbabietole
Un nuovo studio condotto dall’Università di Exeter ha dimostrato che l’assunzione regolare di succo di barbabietola, ricco di nitrati, può ridurre la pressione arteriosa negli adulti più anziani. L’effetto è mediato da cambiamenti nel microbioma orale, che facilitano la produzione di ossido nitrico, fondamentale per il benessere vascolare.

Il trial ha coinvolto 39 partecipanti under 30 e 36 individui tra i 60 e 70 anni. Per due settimane ciascun gruppo ha assunto due shot giornalieri di succo di barbabietola concentrato; in seguito c’è stato un wash out di due settimane e un periodo con placebo privo di nitrati.

L’analisi tramite sequenziamento genico ha evidenziato che il microbioma orale è mutato significativamente dopo l’assunzione del succo con nitrati in entrambe le fasce d’età, pur con differenze tra giovani e anziani.

 

Cambiamenti microbici ed effetti sulla pressione

Nei soggetti più maturi si è osservata una riduzione di batteri potenzialmente dannosi come Prevotella, e un aumento di specie considerate benefiche come Neisseria, coinvolte nella conversione di nitrati in nitriti.

Di conseguenza, nella fascia 60 70 anni si è registrata una diminuzione significativa della pressione arteriosa, effetto non riscontrato nei partecipanti più giovani.

 

Meccanismo biologico

Il nitrato ingerito viene convertito in nitrito dalle commensali microbiche orali: i nitriti successivamente generano ossido nitrico, un potente vasodilatatore che favorisce il controllo pressorio. Con l’età, il corpo produce meno ossido nitrico (sintesi endogena), rendendo più rilevanti le vie alternative derivate da dieta e microbioma orale.

 

Impatti clinici e prospettive future

I risultati suggeriscono un potenziale ruolo della dieta ricca di nitrati (barbabietola, spinaci, rucola, sedano, cavolo) come strategia nutrizionale a basso costo per supportare la salute vascolare nei più anziani.

Tuttavia, condizioni come la parodontite possono ridurre l’efficacia dell’effetto ipotensivo, interrompendo la presenza delle specie microbiche nitrato-riducenti.

Dopo il trattamento parodontale, le specie benefiche possono aumentare e ripristinare il beneficio pressorio.

 

Raccomandazioni pratiche

Alla luce dei risultati emersi, è possibile delineare alcune indicazioni utili che possono avere un impatto concreto nella pratica clinica e nello stile di vita quotidiano, soprattutto nella popolazione adulta e anziana.

In primo luogo, è consigliabile integrare nella dieta quotidiana alimenti naturalmente ricchi di nitrati, come la barbabietola, la rucola, gli spinaci, il sedano e il cavolo. Questi vegetali possono rappresentare un valido supporto naturale per favorire la produzione di ossido nitrico attraverso l’interazione con il microbioma orale, contribuendo così alla regolazione della pressione arteriosa.

Parallelamente, è fondamentale mantenere un buon livello di salute orale, poiché l’efficacia di questo meccanismo dipende strettamente dalla presenza di batteri orali in grado di convertire i nitrati in nitriti. Patologie come la parodontite possono ostacolare questo processo, riducendo o annullando i benefici potenziali. Per questo motivo, visite regolari dal dentista e trattamenti mirati diventano parte integrante della strategia preventiva.

Un altro aspetto interessante riguarda la possibilità di monitorare i livelli di nitrito salivare attraverso test non invasivi. Questo tipo di valutazione potrebbe diventare, in futuro, uno strumento utile per capire se l’organismo sta rispondendo correttamente all’introduzione di nitrati nella dieta.

Infine, si auspica che ulteriori ricerche possano ampliare questi risultati, includendo un maggior numero di soggetti e tenendo conto di variabili come l’età, il sesso, la salute orale di partenza e le abitudini alimentari individuali.

La ricerca apre la strada a un approccio integrato tra nutrizione e microbioma orale per migliorare la salute vascolare nell’invecchiamento. Il succo di barbabietola emerge come un possibile alleato naturale, in grado di modulare positivamente il microbioma orale, stimolare la produzione di ossido nitrico e abbassare la pressione arteriosa nei soggetti più anziani. Tuttavia, il mantenimento di un microbioma orale bilanciato, compresa l’assenza di parodontiti, risulta fondamentale per cogliere appieno tali benefici.


Immagine generata da IA

 

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