I materiali compositi nell'odontoiatria restaurativa moderna: vantaggi, innovazioni e prospettive future
Marco Amore
Intervista a Marco Amore, Marketing & Clinical Affairs Manager per i mercati del Sud Europa in Tokuyama Dental.

Autori:

Marco Amore, Tokuyama Dental, vedi il CV.

Dr. Stefano Daniele, Odontoiatra libero professionista in Milano.

Prof. Simone Grandini, Professore ordinario presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche, Università degli Studi di Siena.

 


Potrebbe illustrarci i principali vantaggi dei materiali compositi nell'odontoiatria restaurativa moderna e quali richieste terapeutiche sono in grado di coprire?

I materiali compositi rivestono un ruolo fondamentale nell'odontoiatria moderna grazie alla loro versatilità, efficacia, estetica e predicibilità. Tra i vantaggi principali troviamo:

  1. Estetica eccellente - restauri praticamente invisibili grazie a materiali con tonalità e translucenze che si mimetizzano con i denti naturali.
  2. Adesione - le moderne tecniche adesive consentono trattamenti minimamente invasivi, pre
    servando la struttura dentale sana.
  3. Versatilità - utilizzabili in restauri diretti, faccette, intarsi, riparazioni e trattamenti di abrasioni, sia nei settori anteriori che posteriori.
  4. Proprietà meccaniche migliorate - alta resistenza a usura e forze masticatorie, ideali per zone ad elevato stress.
  5. Riparabilità - facilità di riparazione senza rimuovere l'intero restauro, riducendo costi e invasività.
  6. Maggior compatibilità biologica - generalmente ben tollerati, con basso rischio di reazioni avverse se utilizzati correttamente.

Riassumendo possiamo dire che i materiali compositi rappresentano un pilastro dell’odontoiatria restaurativa moderna per la loro capacità di combinare estetica, funzione e preservazione del tessuto dentale. Queste caratteristiche rendono i compositi una soluzione indispensabile per soddisfare le esigenze terapeutiche ed estetiche dei pazienti.

 


Le prossime 4 domande sono il sunto di svariati incontri e confronti avuti con il Dr. Stefano Daniele (Milano), profondo conoscitore della materia in ambito “restorative” e con il quale spesso facciamo analisi e disamine sul tema.


 

In che modo la formulazione chimica dei materiali compositi influenza la loro resistenza e durabilità nel tempo?

La formulazione chimica dei compositi determina le loro proprietà meccaniche e adesive. Il rapporto tra matrice resinosa e riempitivo inorganico è cruciale: una maggiore quantità di matrice riduce la resistenza meccanica e aumenta il rischio di invecchiamento, legato all'assorbimento di acqua e alla formazione di biofilm batterico. Monomeri più viscosi migliorano la resistenza, mentre i correttori di viscosità garantiscono una migliore lavorabilità, rendendo essenziale il giusto equilibrio nella formulazione.

 

La scelta dell'adesivo influisce sul successo e la durabilità del restauro? Se sì, in che misura?

Sì, la scelta dell’adesivo è determinante per il successo e la durabilità del restauro. Gli adesivi smalto-dentinali "DBA" influenzano l'interfaccia adesiva tra dente e composito. Affidarsi a prodotti validati da studi clinici e seguire le istruzioni del produttore è essenziale per risultati affidabili. Gli adesivi universali, grazie alla loro versatilità, rappresentano un'importante innovazione nella pratica quotidiana.

 

Quali sono le differenze tra i filler utilizzati nei compositi e come influenzano caratteristiche come durezza, translucenza e azione biologica?

Il riempitivo inorganico, o filler, presente nelle resine composite può essere diverso per forma delle particelle (ibride piuttosto che sferiche o organizzate in cluster) e per la natura chimica delle stesse.
Per alcune resine composite, la forma e le dimensioni delle particelle sono in grado di influenzare le caratteristiche cromatiche del materiale stesso.
La natura e le dimensioni delle particelle di filler non influenza in maniera rilevante le proprietà biologiche della resina composita, fatta eccezione per alcuni materiali nei quali le particelle di riempitivo hanno la capacità di liberare degli ioni di diversa natura.

 

Come si è evoluta la tecnologia della fotopolimerizzazione e quali sono i principali fattori da considerare per ottenere una polimerizzazione ottimale?

La fotopolimerizzazione è fondamentale per garantire stabilità e performance del materiale composito. Una polimerizzazione incompleta compromette sia le proprietà meccaniche che estetiche. 
Fattori chiave includono la densità energetica (intensità luminosa e tempo di esposizione) e il colore del composito: materiali più opachi richiedono tempi di irradiazione maggiori per una polimerizzazione uniforme.

 

Quali requisiti sono necessari per garantire la sicurezza e la qualità dei materiali compositi? Necessitano di certificazione?

La sicurezza dei compositi dipende da standard tecnici e controlli di qualità. È fondamentale scegliere materie prime conformi, effettuare test di resistenza e trial clinici, e garantire la tracciabilità dei lotti. Certificazioni come ISO 9001, ISO 13485 e marcatura CE assicurano conformità normativa, affidabilità e sicurezza per gli utenti.

 

In che modo le nuove tecnologie, come i nanocompositi, stanno rivoluzionando il settore?

Le nuove tecnologie, inclusi pertanto i nanocompositi, hanno trasformato e stanno ancora trasformando il settore dentale, in quanto sono in grado di offrire delle soluzioni innovative e migliorative rispetto ai tradizionali materiali. Alcune di queste migliorie sono legate a: proprietà fisico-meccaniche, estetica superiore, adesione e modellazione. Senza dimenticare i più recenti indirizzamenti nel campo dei materiali bioattivi (rilascio di ioni calcio, fosfati o fluoro). È probabile che in un prossimo futuro questi materiali possano diventare la scelta standard per garantire risultati clinici superiori.

 

Secondo il suo parere, i compositi dentali hanno contribuito allo sviluppo dell'odontoiatria estetica contemporanea?

Sì assolutamente! I compositi dentali, a mio modo di vedere, hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'odontoiatria estetica moderna, trasformandola in una disciplina più precisa, versatile ed esteticamente soddisfacente. I compositi dentali moderni, grazie alla varietà di opacità, translucenze e tonalità disponibili per caratterizzazioni, permettono di replicare fedelmente la struttura naturale del dente, sia del tessuto smalteo che di quello dentinale, garantendo ampia versatilità cromatica. L’utilizzo di tecniche minimamente invasive, riparabili e riproducibili garantiscono inoltre applicazioni terapeutiche quali la chiusura di diastemi, la correzione di forme, di imperfezioni o alterazioni della forma dei denti, con interventi meno invasivi rispetto alle faccette in ceramica, ma regalando ai pazienti un nuovo sorriso grazie a trattamenti più accessibili, versatili e “customizzati”.

 


L’ultima domanda è frutto di un recente incontro avuto con il Prof. Simone Grandini (Professore ordinario all’Università di Siena e Presidente SIDOC) con il quale si parlava di futuri trend in odontoiatria.


 

Quali progressi tecnologici possiamo aspettarci nei compositi dentali dei prossimi anni, sia in termini di composizione che di applicazione clinica?

I compositi dentali stanno evolvendo rapidamente grazie ai progressi nelle scienze dei materiali e nelle tecnologie applicative. Nei prossimi anni, ci aspettiamo materiali più resistenti, intelligenti e biologicamente attivi, come nanocompositi migliorati, materiali bioattivi e antibatterici, oltre a opzioni più ecosostenibili. Le resine composite, sia in pasta che flowable, stanno già mostrando maggiore stabilità dimensionale e cromatica, rendendole adatte a ricostruzioni più ampie. Inoltre, il digitale continuerà a trasformare la pratica clinica favorendo prodotti più integrati e performanti. Si prevedono anche miglioramenti nella tecnica adesiva, con compositi autoriparanti e una lucidabilità sempre più ottimizzata, offrendo soluzioni di grande impatto estetico e clinico per pazienti sempre più attenti al processo di cura. 

Ad maiora semper!

 


 

Marco Amore

Da 30 anni collabora con aziende leader nel panorama odontoiatrico. 
Da oltre 10 anni è in Tokuyama Dental in cui ricopre il ruolo di Marketing & Clinical Affairs Manager per i mercati del Sud Europa.

 

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