Dal 2026 arriva l'accesso agli incentivi per gli odontoiatri
Modellino a forma di dente e monete impilate
Una lunga battaglia finalmente a buon fine per gli odontoiatri. A partire dal 2026, infatti, anche i professionisti autonomi come i titolari di studi odontoiatrici potranno accedere agli stessi incentivi economici, fiscali e contributivi riservati alle piccole e medie imprese.

Questo risultato è frutto di anni di impegno da parte dell’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO), che ha spinto in Parlamento per modificare la normativa e garantire pari dignità tra lavoratori autonomi e imprese.

Fino ad oggi, i crediti d’imposta per le attività energivore, gli aiuti per l’acquisto di tecnologie avanzate e gli sgravi per la formazione del personale erano riservati alle imprese, mentre i professionisti autonomi, come gli odontoiatri titolari di studio, non potevano beneficiarne. La legge 160/2023 aveva introdotto il principio che i professionisti potessero accedere a misure incentivanti, ma mancavano i dettagli pratici che permettessero di tradurre questa norma in realtà.

Con l'approvazione del Codice degli Incentivi da parte del Consiglio dei Ministri il 20 novembre scorso, la situazione cambia. Il decreto legislativo, che entrerà in vigore a gennaio 2026, apre, all’articolo 10, la possibilità per i lavoratori autonomi di accedere agli stessi benefici economici, fiscali e contributivi già previsti per le PMI. Un passo fondamentale che equipara i professionisti autonomi alle imprese, consentendo loro di partecipare ai bandi destinati alle PMI e di beneficiare di una riserva pari al 60% delle risorse disponibili.

 

AIO: un passo avanti per il settore odontoiatrico

L’AIO ha sempre spinto per questa equiparazione, riconoscendo l’importanza di garantire gli stessi diritti a lavoratori autonomi e società. Dopo l'uscita della legge 160, il presidente Gerhard Seeberger e il segretario nazionale Danilo Savini avevano sottolineato l'importanza di una misura che permettesse di trattare alla stessa stregua professionisti e piccole imprese. Ora che la misura è diventata realtà, Giuseppe Settineri, Consigliere del CdP AIO, ha espresso soddisfazione, sebbene resti una certa cautela: "Siamo contenti di questa novità, ma dovremo attendere il 2026 per capire con quali modalità verranno realizzate le agevolazioni e da quali settori si partirà".

Gerhard Seeberger ha anche ricordato l'importanza degli investimenti pubblici sui professionisti, in particolare nel settore della sanità privata. Come dimostrato dall’esperienza in Germania, investire nei professionisti della sanità, e in particolare nel settore privato, è cruciale non solo per migliorare la qualità del servizio, ma anche per sostenere altri settori produttivi. La sanità privata, infatti, rappresenta un settore strategico, e un adeguato supporto economico contribuirà a rafforzare l’intero sistema produttivo.

"La nostra Associazione è pronta a lavorare con le istituzioni per definire eventuali priorità su cui concentrare questi incentivi", ha aggiunto Seeberger, sottolineando l’impegno di AIO nell'interlocuzione con le istituzioni per orientare l’utilizzo degli incentivi in modo efficace per il settore.

Il 2026 segnerà un punto di svolta per gli odontoiatri, che finalmente potranno usufruire degli stessi incentivi delle piccole e medie imprese, migliorando la competitività e l’accesso a nuove opportunità di sviluppo. Grazie all’impegno costante di AIO, che ha svolto un ruolo chiave nella promozione di questa misura, i professionisti autonomi potranno beneficiare di strumenti utili per crescere e innovare, contribuendo al benessere del settore e della collettività.

 

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