Congresso AIO “Focus on Dentistry”, i valori di AIO
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Si è appena concluso con successo il 27° Congresso Nazionale 8° Congresso Internazionale AIO “Focus on Dentistry”, tenutosi la scorsa settimana dall’11 al 13 giugno nella magnifica cornice di Chia Laguna, un angolo di Sardegna incantato, a due ore da Expo 2015 e dal centro dell’Europa.

Congresso che  ha ospitato mille partecipanti di cui circa 900 erano i discenti, che hanno potuto ottenere fino a 36 crediti di formazione continua validi per l’Italia e 20 crediti ADA Cerp validi per esercitare negli Usa, grazie a docenti di rilievo mondiale come Pascal Magne, Francesca Vailati, Nitzan Bichacho, Renato Cocconi, Ignazio Loi e grazie alla capacità degli organizzatori italiani guidati dal presidente AIO Pierluigi Delogu. 

Il Congresso non è stato un evento come gli altri, ma il culmine di un percorso intrapreso dal Presidente Pierluigi Delogu, dall’indomani della sua elezione.

Molti i punti di forza di questo Congresso. Innanzitutto è stato un Congresso sia nazionale (ventisettesima), sia internazionale (ottava) con docenti che sono arrivati dalle principali università del mondo.

In secondo luogo è stato un congresso aperto a discenti giunti anche dall’estero; c’è stata una prelazione per i soci, ma per la prima volta è stata valorizzata una formazione certificata all’estero che conferisce i credidi ADA Cerp. E’ stato anche un evento con sessioni intense ma accessibili dall’inizio alla fine con artifici informatici “brevettati” che hanno consentito da una parte di non perdere tempo prezioso nelle fasi di registrazione e dall’altra di sapere quando stava iniziando la sessione prescelta.

Infine, è stato il passaggio naturale verso un modo diverso di vedere l’Odontoiatria. Quest’anno per la prima volta in Italia il numero dei laureati in Odontoiatria ha superato quello degli Odontoiatri laureati in Medicina. “Dall’inizio del mio mandato” dice il Presidente Pierluigi Delogu “lavoro per infondere contenuti realmente odontoiatrici alla professione e tra questi c’è la prevenzione, che AIO ha valorizzato assumendo un ruolo attivo nella formazione degli iscritti sull’odontoiatria “che non si vede”.

«Di recente una nota del Ministero della Salute ha messo in dubbio la possibilità per i laureati in odontoiatria di praticare la medicina estetica al di sopra del labbro superiore. Noi abbiamo contrastato questa interpretazione non solo perché la legge ci consente di occuparci del volto, ma perché l’elemento essenziale del volto è quel sorriso al quale presiede la mimica di vari muscoli non situati solo nella bocca. Ergo, chi come il dentista cura il sorriso, su tanti volti, su una fetta di popolazione ampia e per larga parte a prezzi accessibili, non solo fa già medicina estetica a tutto tondo, ma offre un Livello essenziale di estetica, risolvendo sui denti problemi che altri specialisti potrebbero pensare di risolvere coinvolgendo altre aree del volto, con un maggior impegno, anche economico, per i pazienti». Con questa dichiarazione del vicepresidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile agli organi di stampa si conclude il 27° Congresso dell’Associazione Italiana Odontoiatri. I dentisti non hanno intenzione di fare un passo indietro ma solo passi avanti nella medicina estetica, «perché è quanto il paziente si aspetta da loro».

Le tre giornate si sono divise sinteticamente in sei passaggi: i cinque corsi pratici del giovedì, l’inaugurazione ”politica” la sera, le sessioni congiunte AIO-SIE e AIO-SIDOC del venerdì, il simposio/congresso internazionale, il venerdì ortodontico con AIO SIDO e Renato Cocconi, il sabato introdotto dalla lettura magistrale di Pascal Magne e la parte dedicata agli igienisti dentali, alla comunicazione, al team.

 

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