L’interpello affronta un tema rilevante per i professionisti del settore sanitario, in particolare nel contesto della riorganizzazione e aggregazione di studi professionali.
L’istante, un’associazione professionale attiva nei servizi odontoiatrici, intende conferire l’intero complesso aziendale dello studio (beni materiali, immateriali, contratti, clientela, ecc.) a una s.r.l. odontoiatrica costituita secondo quanto previsto dalla Legge 124/2017, art. 1, comma 153. In cambio, i soci riceveranno quote di partecipazione nella società, senza alcun corrispettivo in denaro.
L’interrogativo posto riguarda l’applicabilità dell’art. 177-bis, comma 2, lettera a), del TUIR, che consente la neutralità fiscale per le operazioni straordinarie di conferimento in società esercenti attività professionali regolamentate.
L’Agenzia delle Entrate accoglie l’impostazione proposta dal contribuente, ritenendo applicabile la neutralità fiscale al conferimento, anche se la società odontoiatrica non è una STP (Società tra Professionisti) in senso stretto. La decisione si fonda su alcune considerazioni chiave:
- L’attività odontoiatrica è regolamentata nel sistema ordinistico italiano (Legge 409/1985), quindi rientra nell’ambito delle professioni protette.
- Le società odontoiatriche sono legittimate a operare anche se non iscritte in un albo, purché il direttore sanitario e gli operatori siano abilitati e iscritti all'Albo degli Odontoiatri.
- Il conferimento di uno studio a una s.r.l. odontoiatrica rappresenta una forma di aggregazione professionale coerente con la ratio della norma, che intende favorire semplificazioni e aggregazioni nel mondo delle professioni.
Il parere apre la strada a importanti opportunità per i professionisti del settore odontoiatrico, che intendano trasformare o trasferire la loro attività all’interno di una società di capitali, mantenendo continuità fiscale. In particolare:
- Il conferimento non genera plusvalenze tassabili.
- La società conferitaria subentra nei valori fiscali dell’associazione professionale.
- È necessario che il complesso conferito continui a essere destinato esclusivamente all’attività odontoiatrica.
Questa interpretazione estensiva dell’art. 177-bis TUIR rappresenta una conferma importante per l’evoluzione del settore sanitario-professionale, permettendo una maggiore flessibilità organizzativa e societaria pur nel rispetto della normativa ordinistica. La risposta dell’Agenzia delle Entrate offre certezze operative a chi voglia adottare modelli societari più strutturati senza incorrere in penalizzazioni fiscali.