Nel 2025 l’uso dei pagamenti digitali per visite, ticket e farmaci si è consolidato nella quotidianità degli italiani, con un’impennata particolarmente evidente nelle farmacie. Qui le transazioni digitali sono aumentate del 121,8% rispetto all’anno precedente, segnando un’accelerazione senza precedenti nel settore sanitario. Il comparto salute, complessivamente, rappresenta il 12% della spesa senza contanti degli italiani, confermando la crescente diffusione del cashless anche per importi ridotti, come ticket e consulti rapidi.
Dati e geografia dei pagamenti digitali
L’Osservatorio Salute Cashless di SumUp analizza annualmente i dati di circa cinquemila esercenti tra farmacie, studi medici, dentistici e cliniche, confrontando il 2025 con il 2024 a livello nazionale, regionale e provinciale. La diffusione del pagamento digitale presenta forti differenze territoriali: Marche, Umbria e Toscana guidano la classifica con oltre il 14% di spesa cashless sanitaria sul totale, mentre Sardegna, Trentino-Alto Adige e alcune regioni meridionali si attestano sotto il 10%. Anche a livello provinciale si osservano variazioni significative, con Genova e Venezia tra le città con la crescita più alta nelle transazioni digitali.
Farmacie protagoniste del cambiamento
Le farmacie si confermano il motore più dinamico del fenomeno cashless in sanità. L’elevata frequenza degli acquisti e la natura ibrida del loro servizio, che alterna prodotti, ticket e servizi, spiegano la forte crescita. In alcune regioni, come Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna, l’aumento delle transazioni digitali supera il 180%. Lo scontrino medio digitale nelle farmacie mostra una leggera diminuzione, a conferma di un uso crescente anche per importi contenuti.
Crescita più contenuta tra medici e dentisti
Anche medici di medicina generale e studi dentistici stanno adottando sempre più il pagamento digitale, seppur con ritmi meno intensi rispetto alle farmacie. Le transazioni digitali negli studi medici aumentano del 4,2% a livello nazionale, con punte di crescita in regioni come Marche, Sardegna e Piemonte. I dentisti registrano un incremento del 7,4%, mentre le cliniche sanitarie vedono un +5,9%. Questi dati indicano una progressiva normalizzazione del pagamento digitale nel settore sanitario, anche per prestazioni occasionali e importi più contenuti.
Digitalizzazione e prospettive future
Secondo l’Osservatorio SumUp, pagare senza contanti in sanità è ormai una scelta consolidata, favorita anche dalla semplificazione degli incassi e dalla riduzione degli oneri amministrativi per gli operatori. La crescita del cashless rappresenta un cambiamento strutturale nelle abitudini dei clienti e una spinta verso una maggiore integrazione digitale tra pazienti e professionisti della salute.