In particolare, l'Associazione ha focalizzato il suo interesse su un emendamento al “Decreto Prestazioni Sanitarie”, discusso recentemente dalla Commissione Affari Sociali alla Camera dei deputati, che prevede la creazione di un Registro Nazionale dei Medici Estetici presso gli Ordini professionali.
Il dibattito sulla regolamentazione della medicina estetica si è intensificato nelle ultime settimane, soprattutto in merito a un punto critico emerso nelle bozze attuali del decreto. Nonostante l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore sicurezza e qualità per i pazienti attraverso requisiti formativi specifici, le attuali versioni dell’emendamento sembrano non prevedere l’inclusione degli Odontoiatri tra i professionisti abilitati a iscriversi al Registro dei medici estetici.
Carlo Ghirlanda, Presidente Nazionale di ANDI, ha espresso il disappunto dell'Associazione riguardo a questa esclusione, sottolineando che gli odontoiatri, con la formazione adeguata, devono poter accedere a questo registro, in quanto la medicina estetica è un ambito in cui anche le competenze odontoiatriche sono fondamentali.
L'intervento di ANDI: un'azione concreta per la tutela della professione
ANDI ha già intrapreso azioni concrete per risolvere questa problematica. L’Associazione ha infatti richiesto e ottenuto incontri con le Istituzioni ministeriali e politiche competenti, al fine di esprimere il proprio dissenso rispetto all’esclusione degli Odontoiatri dal Registro. Ghirlanda ha dichiarato che ANDI non è d’accordo con la proposta così come presentata e si impegnerà attivamente per modificare il testo dell’emendamento, in modo da garantire che gli Odontoiatri, a condizione di aver acquisito la formazione adeguata, possano iscriversi al Registro dei medici estetici.
La posizione di ANDI si basa sulla convinzione che la medicina estetica debba essere esercitata all'interno di un quadro normativo che riconosca e valorizzi le competenze di tutti i professionisti sanitari qualificati. L'Associazione punta a garantire che le prestazioni di medicina estetica vengano erogate in modo sicuro ed efficace, ma anche che la professione odontoiatrica venga pienamente inclusa in un settore che è strettamente legato alla cura della salute e del benessere del paziente.
ANDI continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, intervenendo in ogni sede deputata per tutelare gli interessi della professione odontoiatrica. Come affermato dal Presidente Ghirlanda, l’obiettivo dell’Associazione è quello di assicurarsi che la medicina estetica venga regolamentata in modo equo, senza escludere nessuna delle figure professionali che, grazie alla propria formazione, sono in grado di operare in questo ambito con competenza e sicurezza.
L’Associazione, quindi, si prepara a continuare il suo impegno a favore dell'inclusione degli Odontoiatri, affinché la loro esperienza e preparazione possano essere valorizzate anche nel contesto della medicina estetica, un settore sempre più rilevante per la salute e il benessere delle persone.